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Milano

Milano, la storia che ha indignato il pubblico di "Chi l’ha visto?": cercano Giovannino ma lui è già morto

Scomparso il 4 ottobre, Giovannino è drammaticamente morto lo stesso giorno, ma le autorità locali hanno speso 74 giorni per identificarlo, ed altri 24 per comunicare alla famiglia la sua morte. La storia indigna il pubblico di "Chi l'ha visto?".

Cronaca
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 10:51

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Milano, la storia che ha indignato il pubblico di "Chi l’ha visto?": cercano Giovannino ma lui è già morto

Giovannino Sepielli aveva 81 anni ed una forte voglia di ritornare al suo paese natio in Puglia, a Troia in provincia di Foggia. La famiglia dell’anziano conosceva bene questo desiderio ma non avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato a compiere quel grande passo da solo. Era il 4 ottobre scorso l’ultima volta si hanno avuto notizie dell’uomo, e da quel momento la famiglia lo ha cercato facendo appelli e chiedendo l’aiuto di tutti.

A dare la triste notizia alla famiglia di Giovannino, è stata la trasmissione di “Chi l’ha visto?“, che in collegamento con i familiari il 10 gennaio scorso, ha ufficializzato la morte dell’81enne, investito da un treno il giorno stesso della sua scomparsa, mentre si stava dirigendo in Puglia. Il pubblico della trasmissione e la famiglia stessa, si sono indignati per l’accaduto, poichè le autorità competenti per 3 mesi non hanno avvisato i familiari del decesso.

L’identificazione

Dalla scomparsa e morte di Giovannino, avvenuta il 4 ottobre 2018, le autorità hanno speso 74 giorni per riuscire ad identificare l’anziano. Solo in un secondo momento, grazie allo pacemaker, l’81enne è stato riconosciuto, ma da quel momento ci sono voluti altri 24 giorni per comunicare il decesso alla famiglia.

A parlare dell’accaduto dopo una settimana dalla triste notizie, è la stessa famiglia di Giovannino che si dice ancora indignata per la vicenda. I familiari dell’anziano hanno lanciato appelli e condiviso la foto dell’uomo per mesi, e sembra impossibile che le autorità competenti non abbiano mai saputo della famiglia che stava cercando disperatamente e speranzosa l’81enne.

Dalla famiglia della vittima arriva anche una seconda denuncia contro le autorità competenti, che vengono accusate della morte dell’anziano poichè, sempre secondo i familiari, se si fossero mossi al momento della scomparsa e della denuncia fatta, ora Giovannino sarebbe in vita. La famiglia infatti, afferma che le autorità si sono mosse il giorno dopo della loro denuncia, perdendo del tempo prezioso che avrebbe potuto salvare la sorte dell’anziano.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Purtroppo sapendo le cose come sono andate, è più semplice vedere le cose che si sarebbero potute fare per evitare questi tristi finali, ovvio però che non è accettabile aspettare tanto per riconoscere un cadavere ed avvisare una famiglia che ancora cerca speranzosa qualcuno di scomparso. Spero che le autorità competenti possano dare una spiegazione valida, o anche solo che facciano le loro scuse.

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