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Milano: donna presa a calci, pugni e morsi dal convivente. Arrestato 42enne

La vittima è una donna di 48 anni che nonostante aveva subito una serie di violenze incredibili, non aveva mai denunciato l'uomo perchè lo amava. La polizia lo arresta insospettita dai referti medici e dai vicini.

Cronaca
Pubblicato il 27 marzo 2014, alle ore 07:59

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Milano: donna presa a calci, pugni e morsi dal convivente. Arrestato 42enne

Questa volta è successo a Rho nell’hinterland di Milano, l’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia da parte di un uomo verso la propria donna. Il protagonista di questa vicenda è Massimiliano Pedrazzini di anni 41, con precedenti penali per truffe e falsi, il quale per un anno e mezzo ha picchiato e maltrattato la sua convivente Donatella C. ex postina 48enne. la donna nonostante a causa dei maltrattamenti fosse stata ricoverata in ospedale per ben 15 volte, non ha mai sporto denuncia: per paura, ma anche per amore verso l’uomo con il quale conviveva dal 2012.

Due donne poliziotto e un ispettore del commissariato di Rho-Pero, in base alle testimonianze dei medici degli ospedali e dei vicini di casa, sono riusciti a ricostruire la serie di violenze impressionanti che la donna ha subito in questo periodo, potendo arrestare con l’accusa di maltrattamenti in famiglia Massimiliano Pedrazzini, rinchiudendolo nel carcere di Busto Arsizio.

L’inchiesta della polizia, ha portato davanti all’Autorità Giudiziaria una dettagliatissima informativa, grazie alla quale è stato possibile richiedere la custodia cautelare in carcere dell’uomo.

Secondo gli inquirenti l’uomo sfogava la sua rabbia nei confronti dell’ ex postina riempiendola di botte. La donna, che dopo un infortunio aveva lasciato il lavoro, è stata ricoverata più volte negli ospedali della zona per ferite provocate da calci e pugni, ma anche da ginocchiate, morsi e colpi con oggetti contundenti come un telecomando o un ombrello che il convivente le aveva spezzato sulla schiena.

Grazie alle visite in ospedale, la polizia è riuscita a risalire ad almeno 14 aggressioni subite dalla donna, la quale solo in due occasioni aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, salvo poi ridimensionare l’accaduto nascondendo ai poliziotti tutte le circostanze. Però grazie all’irriducibilità degli investigatori, i quali hanno continuando ad investigare, interrogando anche i vicini, sono veuti a conoscenza dei continui episodi di urla e litigi tra i due. Infine i referti dei pronto soccorso di Garbagnate e Rho, che parlano di lesioni varie con guarigioni che vanno dai 7 ai 20 giorni hanno chiuso il cerchio intorno a Pedrazzini.

Grazie al corposo dossier ricevuto dagli inquirenti il G.I.P. di Busto Arsizio Patrizia Nobile, ha emesso un ordinanza di custodia cautelare, liberando finalmente dall’incubo che la donna non era capace di liberarsi.

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