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Milano

Milano, clochard pestato nella notte da un ubriaco: è ricoverato in gravissime condizioni

Un senzatetto è stato pestato nella notte da un 27enne ubriaco. Colpito fortemente alla testa, versa in gravissime condizioni ed è ricoverato al Policlinico di Milano.

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2021, alle ore 16:44

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Milano, clochard pestato nella notte da un ubriaco: è ricoverato in gravissime condizioni

Ennesima tragedia a Milano, nel cuore della notte. Un uomo italiano di 57 anni, clochard, è stato massacrato a calci e pugni alla testa da un 27enne, in evidente stato di ebrezza. 

La spiacevole vicenda che ha visto coinvolto un povero senza tetto è avvenuta in via Jannozzi, attorno a mezzanotte, quando l’uomo è stato avvicinato e aggredito gravemente.

L’intervento dei carabinieri

I carabinieri della stazione di San Donato Milanese sono tempestivamente intervenuti sul luogo dell’aggressione, rintracciando l’aggressore; un cittadino brasiliano che è stato preso con i panni ancora sporchi di sangue, nei pressi del luogo del pestaggio. Secondo i primi racconti, il 57enne sarebbe stato aggredito per futili motivi ed è stramazzato al suolo, privo di coscienza. 

Con l’arrivo dei volontari del 118, il clochard, dopo essere stato stabilizzato e intubato, in codice rosso, è stato trasportato al Policlinico di Milano e le sue condizioni sono molto gravi: è in coma, in prognosi riservata. Il 27enne, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, invece, dovrà rispondere ai giudici di tentato omicidio

Un fatto simile è avvenuto a Milano, durante l’estate, quando due uomini tunisini di 48 e 60 anni, hanno aggredito a calci e pugni un senzatetto che dormiva per derubargli il portafoglio, contenente 40 euro. E’ accaduto alla stazione treni di Lambrate, nella zona est del capoluogo di regione lombardo.Per fortuna, un operatore ferroviario, avendo assistito al pestaggio, ha fatto arrestare i due aggressori. 

I responsabili di tale atroce atto cercavano di accedere ad un gabbiotto usato come ripostiglio dal personale di Trenord per lasciare i loro effetti personali durante il turno di lavoro ma poi hanno desistito, per procedere al pestaggio del senzatetto che si era accampato nei pressi della stazione per dormire. Speriamo che il 57enne italiano, che lotta al momento tra la vita e la morte, possa presto riprendersi.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Spero di vero cuore che l'aggressore la paghi duramente e, soprattutto che quest'uomo, senzatetto, già duramente provato dalla vita, possa riprendersi. Non posso che pregare per lui affinché tutto si risolva per il verso giusto e che simili atrocità non vengano mai più commesse. Una maggiore vigilanza, forse, sarebbe necessaria.

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