Iscriviti
Milano

Milano: camerunense prende a sprangate un passante ferendolo gravemente

Un 32enne di origini camerunensi è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio aggravato per aver colpito con una spranga di ferro un uomo di 31 anni che stava aspettando il tram

Cronaca
Pubblicato il 25 gennaio 2018, alle ore 00:06

Mi piace
10
0
Milano: camerunense prende a sprangate un passante ferendolo gravemente

Un 32enne di origini camerunensi è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dopo aver colpito con una spranga di ferro un 31enne di origini serbe che stava aspettando il tram numero 9.

Il fatto sarebbe successo martedi 23 gennaio, tra viale Sabotino e via Ripamonti attorno alle 22.30 a Milano, quando il 32enne cittadino del Camerun, appena sceso dal tram e dopo aver recuperato una spranga di ferro lunga quasi un metro da dietro un’edicola, si è avvicinato alle spalle dell’uomo sferrandogli il primo colpo alla testa e due quando la vittima era già a terra.

La scena è stata vista da una ragazza che ha subito allertato i carabinieri mentre nel frattempo il camerunense scappava lungo via Ripamonti prendendo a sprangate alcuni scooter parcheggiati.

In evidente stato di alterazione e forse sotto l’effetto di stupefacenti, l’uomo è stato subito bloccato dai carabinieri del Radiomobile e portato in questura con l’accusa di tentato omicidio aggravato mentre il 32enne, trasportato in gravi condizioni al Policlinico con diverse fratture alla teca cranica, dovrà essere operato.

Il camerunense, con permesso di soggiorno in regola, non ha fatto sapere in nessun modo il motivo del suo gesto, risulta però avere dei precedenti e una condanna definitiva per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale probabilmente per un’altra aggressione in strada.

Il giudice dovrebbe fissare l’interrogatorio di garanzia che si terrà verosimilmente venerdì nel frattempo l’africano resta in carcere in attesa di sapere la sua sorte.

Questa storia riporta alla memoria il gesto del cittadino ghanese Afam Kabobo avvenuti nel maggio 2013 dove anche lui, per motivi sconosciuti, uccise a colpi di piccone tre passanti.

Per quel triplice omicidio ricordiamo che Kabobo, è stato condannato definitivamente a 20 anni di reclusione e 3 di casa di cura e custodia, pena applicata per la sua “pericolosità sociale”.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - I manicomi, si sa, in Italia non ci sono più grazie alla legge 180 del 1978. Trentasei anni dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici esistono gli Spdc, sigla che sta per “Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura” ma servono veramente? Io sono dell'idea che il malato di mente deve essere seguito in tutto e non solo imbottito di farmaci e lasciato abbandonato a se stesso.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!