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Milano

Milano, accoltella il marito e lo lascia agonizzante in auto: arrestata

Una 52enne ha inferto 8 coltellate al marito, lasciandolo agonizzante in auto, al culmine di una lite. La vittima non ce l'ha fatta, morendo subito dopo l'arrivo in ospedale.

Cronaca
Pubblicato il 15 giugno 2021, alle ore 12:54

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Milano, accoltella il marito e lo lascia agonizzante in auto: arrestata

La Procura di Milano ha accusato la 52enne Lucia Finetti, di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione. La donna, sabato 12 giugno,avrebbe ucciso con 8 coltelate il marito, al culmine di una violenta lite, in zona Baggio, a Milano.

La Finetti, nell’interrogatorio di domenica si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre il pm di Milano, Francesca Giulini, ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Sara Cipolla, la convalida dell’arresto e la misura cautelare in carcere.

La ricostruzione della tragedia

I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di alcuni che hanno assistito alla scena, sgomenti. Tutti hanno parlato di un acceso litigio, in via Amantea, angolo via Quinto Romano, avvenuto in macchina, tra i due coniugi, fino a quando la Finetti ha accoltellato il, marito Roberto Iannelli, 55anni, incensurato, dipendente di un supermercato. 8 coltellate inferte con un coltello da cucina hanno raggiunto anche la gola, provocandogli tagli profondi.

Iannelli, dopo essere stato barbaramente accoltellato, ha provato a inseguire la moglie che,nel frattempo, si era data alla fuga, prima di perdere i sensi. Soccorso dal 118, mentre i paramedici cercavano di convicerlo al trasporto in ospedale, i carabinieri hanno fermato l’omicida,la Finetti, a pochi metri dal luogo del delitto, con i vestiti sporchi di sangue ed una ferita ala mano. In stato di choc, è stata condotta al Fatebenefratelli per essere medicata e poi in caserma.

L’uomo, a causa delle sue condizioni critiche, è deceduto subito dopo l’arrivo all‘ospedale San Carlo, mentre la moglie, che i vicini di casa definiscono come un persona eccentrica, vestita sempre in modo stravagante, si trova rinchiusa in una cella del carcere di San Vittore con un’accusa pesantissima: omicidio aggravato dalla premeditazione. Le indagini proseguono per capire l’esatta dinamica dell’accaduto. Parrebbe che all’origine del tragico litigio ci sia stata la volontà della donna di separarsi dal marito. L’uomo non accettava la separazione dalla moglie.. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Non ci sono davvero parole per simili tragedie. Ora si sta accertando il movente che abbia spinto la donna ad uccidere così barbaramente il marito con un coltello da cucina. Ma nessun movente, a mio avviso, giustifica una morte per cui, sempre a mio avviso, la strada è una: il carcere a vita.

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