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Milano

Milano, 14enne e figlia di madre No-Vax dovrà vaccinarsi: lo ha deciso il giudice

A mettere fine alla diatriba tra due genitori della provincia di Milano ci ha pensato il giudice del Tribunale, il quale ha stabilito che la ragazzina sia troppo piccola per prendere una decisione così importante. La giovane è stata disinformata dalla mamma.

Cronaca
Pubblicato il 30 novembre 2021, alle ore 09:21

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Milano, 14enne e figlia di madre No-Vax dovrà vaccinarsi: lo ha deciso il giudice

Una notizia importante arriva dalla provincia di Milano, dove una ragazzina di 14 anni ha manifestato la volontà di non volersi vaccinare contro il Covid-19. Da quanto emerso l’adolescente è figlia di due genitori separati, la madre No-Vax, il padre favorevole invece alla vaccinazione. La 14enne avrebbe manifestato la volontà di seguire il pensiero della madre, ma a mettere fine alla diatriba ci ha pensato il giudice del Tribunale

Dal Tribunale hanno fatto sapere che la giovane è troppo piccola per prendere una decisione così importante, anche perchè è stata informata male dalla stessa madre, contraria ai vaccini anti Covid. Il giudice ha stabilito che la 14enne debba vaccinarsi, anche contro la volontà della madre. A rivolgersi al giudice sono stati i servizi sociali di un comune della provincia di Milano. A loro, infatti, la minore era stata affidata anni prima. Una vicenda davvero delicata.

L’appello di Sergio Mattarella

Il Tribunale è dell’avviso che la madre della ragazza non ha considerato tutte le evidenze a livello scientifico che dimostrano come i vaccini anti Covid siano sicuri ed efficaci. Tra l’altro i numeri sono sotto gli occhi di tutti: il nostro Paese è l’unico in Europa che grazie ad un alto tasso di vaccinazione sta reggendo bene alla quarta ondata. 

Il Tribunale ha fatto riferimento anche a quanto detto negli scorsi giorni dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quala ha ricordato di come vaccinarsi contro il Covid debba essere un dovere morale e civico. Le questioni mediche, ritiene il giudice, sono “troppo complesse per essere valutate da una ragazzina di 14 anni”

Adesso il padre dovrà parlare con la figlia rassicurandola in toto circa la vaccinazione. Non è escluso che la giovane vada a colloquio con i medici in modo che questi ultimi possano spiegarle per bene come si svolgerà la somministrazione del siero e l’utilità della vaccinazione. Qualche giorno addietro un’altra sentenza simile è stata pronunciata in Italia. Qui un ragazzino di 12 anni, figlio sempre di genitori separati, aveva espresso il desiderio di vaccinarsi contro il Covid. Il padre era No-Vax, la madre favorevole. Il giudice ha dato ragione al ragazzino. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio che deve farci riflettere quello avvenuto a Milano, che ci fa capire come sia importante vaccinarsi contro il Covid-19. Ance i ragazzini dai 12 anni in sù possono sottoporsi alla somministrazione del siero, che è sicuro ed efficace. Questi episodi devono essere da monito per tutti, vaccinarsi è un dovere morale e civico.

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