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Venezia

Mestre, offese sessiste all’arbitro donna: minorenne la provoca calando i pantaloni

Un 14enne si è calato i pantaloni di fronte alla 22 enne arbitro, donna. Alle sue spalle la tribuna stava dalla sua parte. Ciamberti: "atteggiamenti indegni del mondo sportivo".

Cronaca
Pubblicato il 27 maggio 2019, alle ore 15:55

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Mestre, offese sessiste all’arbitro donna: minorenne la provoca calando i pantaloni

Sin dall’inizio della gara, tenuta a Mestre nel campo della Gazzera mercoledì 22 maggio, sono continuate le offese sessiste indirizzate dalla tribuna all’arbitro donna. Un calciatore giovanissimo, 14 anni, si è anche abbassato i pantaloncini sfidandola ad espellerlo o a fare sesso con lui.

Vittima di quanto accaduto in campo è la 22enne Giulia Nicastro, già arbitro in una quarantina di partite. Questa volta si trovava in campo, nel torneo Sottana dedicato ai Giovanissimi, con le squadre veneziane Treporti e Miranese.

Offese all’arbitro donna

La squadra dei ragazzini del Treporti era sostenuta dai genitori in tribuna. Una ventina di adulti, senza alcuna remora, si è scagliata contro l’arbitro sin dal primo fischio d’inizio partita. Offese e inviti ad andarsene sono piombati nel campo: tra questi, quello di dedicarsi al “mestiere più antico del mondo”, piuttosto che stare sui campi di calcio.

Era la prima volta che la Nicastro arbitrava i ragazzini litoranei e, anche per questo, diventa difficile capire un comportamento tanto incivile. La dirigenza della Miranese e il team che ha organizzato le partite hanno cercato di tutelare e sostenere in ogni istante l’arbitro. Stupisce che la dirigenza e lo staff del Treporti non sia intervenuto immediatamente per richiamare i propri tifosi.

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha commentato la vicenda con una nota: “Sarà la Giustizia sportiva a livello regionale e spero anche nazionale a pronunciarsi ulteriormente”. Il presidente spera e si augura che tale giustizia sia “rigorosa, su quanto avvenuto nel torneo di calcio”.

Assicurando alla “vittima di insulti e comportamenti inqualificabili“, Giulia Nicastro, la piena solidarietà da parte sua e del consiglio regionale, l’ha invitata a non lasciare il campo, “superando idiozie, stupidità e atteggiamenti indegni del mondo sportivo ed estranei alla cultura e società veneta”. Il presidente ha fatto poi memoria di un episodio simile avvenuto a Bassano del Grappa (VI), vittima la 19enne arbitro Sara Semenzin.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - È difficile dare una spiegazione a quanto è successo mercoledì in campo. Eppure, il fatto chiarisce che la donna ancora non è considerata capace di fare le stesse cose che fa un uomo ed è relegata ad alcuni spazi e mestieri. Ciò mostra tanta poca conoscenza del mondo femminile e delle sue possibilità.

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