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Milano

Mazze, assembramenti e insulti ai carabinieri: nei guai rapper milanese autore di video musicale

Il giovane ha 19 anni ed è originario di Cassano D'Adda ed è stato denunciato per vilipendio alle forze armate, sono scattate anche 11 sanzioni per violazione delle norme anti Covid. Altri cinque ragazzi deferiti in stato di libertà.

Cronaca
Pubblicato il 16 dicembre 2020, alle ore 16:37

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Mazze, assembramenti e insulti ai carabinieri: nei guai rapper milanese autore di video musicale

Un giovane rapper milanese di 19 anni originario di Cassano D’Adda, in arte Avlas 20062, è stato denunciato dai carabinieri del comando provinciale di Milano per vilipendio alle forze armate e per non aver rispettato la normativa anti Covid. In particolare il 12 dicembre scorso l’artista, che risiede nella stessa Cassano, ha caricato un video clip su Youtube inerente il suo nuovo pezzo musicale. Nel pezzo si sentono imprechi contro le forze dell’ordine, in particolare verso l’Arma dei carabinieri. Ai militari non ci è voluto molto ad identificare il soggetto ed emettere i relativi provvedimenti nei suoi confronti. 

Nel video si vedono lui e una trentina di persone che fanno da comparsa, tutti o quasi senza mascherina e assembrati, in sprezzo alle regole anti-contagio. Nella clip compaiono anche mazze e vari oggetti atti ad offendere: non certo quindi un bel messaggio per gli utenti che dovrebbero guardare il video e ascoltare una canzone musicale. Per questo l’autorità giudiziaria ha deciso di intervenire.

Altri cinque ragazzi denunciati

Avlas 20062 non è stato l’unico soggetto ad essere stato denunciato. Alle riprese, svolte in piazza Giuseppe Perucchetti, hanno anche partecipato tre ragazzi albanesi e due magrebini, anch’essi deferiti in stato di libertà dai carabinieri con l’accusa di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Il 19enne, a quanto sembra, nella zona è molto noto anche perché il suo video, in pochi giorni, ha fatto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Avlas è stato anche denunciato per possesso di sostanze stupefacenti, in particolare è stato trovato con addosso 1,6 grammi di marijuana

Secondo quanto riferisce Milano Today, le autorità hanno deciso di denunciare i giovani per il mancato rispetto delle norme anti Covid in quanto il video è stato girato pochi giorni addietro, per cui era già in vigore il Dpcm del 3 dicembre 2020. Per tutti gli altri partecipanti al video, anche se non hanno preferito parole oltraggiose nei confronti dei militari, è scattata la sanzione di 400 euro per non aver rispettato il divieto di assembramento. Alcuni di loro hanno addirittura 19 anni. 

I militari nelle scorse ore si sono recati anche in casa di alcuni dei partecipanti al video, effettuando numerose perquisizioni in modo da trovare eventuali armi pericolose. Il rapper, incurante anche della presenza dei carabinieri in casa sua, avrebbe anche pubblicato delle stories su Instagram che riprendevano l’operazione. Anche nei commenti a tutto ciò si possono leggere frasi contro lo Stato e i carabinieri. Gl inquirenti stanno comunque procedendo con le indagini al fine di identificare tutti i partecipanti al video. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio assurdo quello avvenuto a Milano, che ci fa capire di come alcune persone non abbiano capito l'importanza delle norme anti contagio ma anche e soprattutto del vivere civile. I carabinieri non hanno potuto far altro che intervenire denunciandolo per vilipendio alle forze armate, un reato che è perseguibile penalmente. La prossima volta sicuramente il rapper ci penserà a fare un video del genere.

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