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Maxi operazione antimafia a Palermo: arrestate 95 persone

Maxi operazione antimafia a Palermo: arrestate 95 persone coinvolte nei "mandamenti" di Resuttana e San Lorenzo. A distanza di cento anni è stato anche scoperto chi ha ucciso il poliziotto Joe Petrosino

Cronaca
Pubblicato il 23 giugno 2014, alle ore 15:55

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Maxi operazione antimafia a Palermo: arrestate 95 persone

Maxi operazione antimafia dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza, che hanno tratto in arresto a Palermo 95 “uomini d’onore”, facenti parte dei “mandamenti” mafiosi di Resuttana e San Lorenzo. Queste persone sono accusate di associazione mafiosa, estorsione e una serie infinita di reati, ai danni di imprese edili e attività commerciali, e che permettevano loro di manovrare l’economia locale e tenere sotto minaccia centinaia di persone. Durante l’operazione “Apocalisse gli investigatori hanno anche sequestrato beni per svariati milioni di euro.

Le indagini hanno rivelato che il capo del mandamento di Tommaso Natale e Resuttana era Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, che all’epoca era l’autista di Totò Riina. Da poco uscito dal carcere, era tornato a dirigere il clan e a dettare legge sulla gestione degli affari mafiosi. Biondino faceva finta di essere pensionato, per non destare sospetti e sviare le informazioni. Inoltre, girava in autobus e camminava da solo, ma secondo gli investigatori era lui il capo che imponeva ai commercianti e alle aziende di pagare il pizzo.

Un altro capo mafioso, Gregorio Palazzotto, che secondo gli investigatori è il boss della cosca dell’Arenella, ha insultato i pentiti su Facebook e ha detto: “Non ho paura delle manette, ma di chi per aprirle si mette a cantare“. Palazzotto si trova in carcere e attraverso il social network lanciava insulti ai pentiti e si lamentava delle condizioni delle carceri, chiedendo l’amnistia.

Le indagini degli investigatori procedono; altre cose emergono in questa lunga inchiesta, come la scoperta, dopo oltre cento anni, dell’assassino di Joe Petrosino, poliziotto ucciso in piazza Marina a Palermo. Infatti, si sarebbe scoperto il killer che lo uccise il 12 marzo 1909: da una registrazione presa durante una conversazione di Domenico Palazzotto, arrestato oggi, si è appreso che l’uomo si vantava delle tradizioni mafiose della sua famiglia, con una frase chiara che afferma: “Lo zio di mio padre si chiamava Paolo Palazzotto, ha fatto l’omicidio del primo poliziotto ucciso a Palermo. Lo ha ammazzato lui Joe Petrosino, per conto di Cascio Ferro”. E’ così uscito fuori il nome di chi ha ucciso il poliziotto italo-americano, che era venuto dagli Stati Uniti a Palermo per combattere la mafia.

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