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Mattia, trovato morto in auto con accanto i regali per la figlioletta: lo straziante ricordo dei familiari

Mattia Micomonaco è stato trovato morto, nella sua auto, il 28 dicembre, con accanto i regali mai consegnati, destinati alla sua figlioletta. I suoi familiari, a distanza di alcuni giorni dalla tragedia, lo hanno voluto ricordare con una toccante lettera.

Cronaca
Pubblicato il 9 gennaio 2023, alle ore 19:52

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Mattia, trovato morto in auto con accanto i regali per la figlioletta: lo straziante ricordo dei familiari

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Ha sconvolto l’Italia intera, che si è unita, in una sorta di abbraccio collettivo, seppur virtualmente, attorno ai familiari, la morte di Mattia Micomonaco, il 30enne trovato senza vita nella sua auto nel tardo pomeriggio del 28 dicembre 2022 sul lungomare di Alba Adriatica, in provincia di Teramo. La vigilia di Natale si stava recando a casa, nella sua Chieti, per trascorrere le feste con i suoi familiari m,a purtroppo, il destino gli ha remato contro.

Il suo corpo, privo di vita, è stato rinvenuto in un’Alfa 147 grigia. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 ma i soccorritori hanno solo potuto constatarne il decesso. Su di lui si è detto di tutto e, purtroppo, molte delle informazioni diramate nell’immediatezza dei fatti, non sono vere. Quel che è certo è che il suo decesso ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo amavano. A rompere il silenzio sono stati gli stessi familiari, attraverso una toccante lettera.

Il ritratto di Mattia in una toccante lettera 

I familiari del giovane 30enne, a distanza di giorni dalla tragedia che li ha colpiti, hanno scelto di rompere il silenzio, affidando il ricordo di Mattia ad una lettera profonda che riga i volti di lacrime a chi, per un solo attimo, si immedesima nell’incubo ad occhi aperti che stanno vivendo i suoi cari. Chi era Mattia? “Mattia metteva sempre gli altri prima di se stesso, aveva pensato a tutti noi ed era felice di trascorrere le feste insieme”. Esordisce così la lettera con cui, chi per davvero lo conosceva bene, ha voluto ricordarlo. 

La madre, in particolare, che sta affrontando la cosa più brutta del mondo, ossia la morte di un figlio, da sempre ritenuta contro natura, lo descrive così: “Mattia aveva un’anima nobile, si preoccupava per tutti ed era sempre pronto ad aiutare gli altri mettendo se stesso al secondo posto” , smentendo categoricamente alcune delle fake news che sono state diramate poco dopo il tragico rinvenimento del corpo senza vita del ragazzo:“Non è vero che usciva da una comunità terapeutica come è stato scritto: si era recato lì per lavoro. Aveva spirito di sacrificio, era un gran lavoratore, molto stimato e apprezzato. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile non solo in noi, ma anche in tutte quelle persone che hanno condotto con Mattia un pezzo di vita” . Buono, empatico, generoso, Mattia riusciva sempre a trovare il modo per esserci, per far sentire la sua presenza; era credente, pregava sempre, andava a messa anche da solo e amava le piccole cose, la semplicità, la condivisione, l’affetto autentico, quello dei suoi familiari, dai quali si stava recando.

Mattia era un padre affettuoso, sia con sua figlia Rakele, che con il suo nipotino Jacopo. Quel maledetto 28 dicembre, giorno in cui ogni speranza di ritrovarlo in vita è stata vanificata dalla macabra scoperta del suo cadavere nell’auto, all’interno dell’abitacolo c’erano tanti regalini impacchettati con cura per la figlia e per gli altri familiari…doni mai consegnati a causa del destino crudele che si è portato via questo giovane ragazzo. Una lettera fortissima che non si riesce a leggere senza avere le parole rotte dal dolore e che si conclude così: “Aveva pensato a tutti noi ed era felice di trascorrere le feste insieme. Quanto ci mancherà Mattia non lo si può descrivere a parole.Ci mancherà il suo sorriso, il suo sguardo espressivo, le sue battute, il suo amarci profondamente. Ora c’è tanto dolore, ma Mattia continuerà a vivere nel cuore di ognuno di noi che tanto l’abbiamo amato e continueremo a farlo”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ogni parola non sarebbe in grado di lenire la sofferenza profonda di una famiglia devastata, attorno alla quale occorre solo utilizzare il rispetto. Troppe cose sono state diffuse senza che fossero vere. Ora, per rispetto di Mattia che non fa più parte di questo mondo, e di chi lo ha amato e continua a farlo, occorre solo pregare o, al massimo, riservare un messaggio di sostegno e cordoglio.

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