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Genova

Matteo Bassetti a "Un giorno da Pecora": "senza no vax le terapie intensive sarebbero vuote"

Per Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, “se non avessimo i no vax le terapie intensive sarebbero vuote.

Cronaca
Pubblicato il 12 gennaio 2022, alle ore 17:24

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Matteo Bassetti a "Un giorno da Pecora": "senza no vax le terapie intensive sarebbero vuote"

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova,intervenendo oggi alla trasmissione Un Giorno da Pecora su Radio 1,condotta da Geppy Cucciari e Giorgio Lauro. ha dichiarato: “Se non avessimo i no vax le terapie intensive sarebbero vuote: nel mio ospedale ho 19 ricoveri per Covid e 18 non sono vaccinati”. 

Alla precisa domanda dei conduttori su quando usciremo fuori da questa situazione, Bassetti risponde : “Per aprile-maggio 2022 ragionevolmente saremo fuori dalla pandemia. pero potremo togliere le mascherine, visto che credo che avremo il 95% di vaccinati. Credo che più di un italiano su due sarà contagiato da Omicron entro primavera. Sarebbe la convivenza con il virus: per chi è vaccinato sarà una forma molto lieve, il problema è la co-circolazione fra Delta e Omicron”.

Bassetti contrario al bollettino giornaliero dei contagi 

 Bassetti ha anche ribadito la sua contrarietà alla diffusione del bollettino giornaliero con i dati dei contagi: “Nel bollettino giornaliero c’è di tutto, serve un dato settimanale per tutti i cittadini – ha spiegato –. Usciamo da questa logica catastrofica e terrorizzante, i dati quotidiani possono servire solo a noi medici”. Ribadendo l’importanza della vaccinazione e che, in questo momento, al San Martino di Genova 18 ricoverati su 19 in terapia intensiva sono composti da no vax, Bassetti ha definito una stupidaggine la quarantena per chi ha tre dosi di vaccino, aggiungendo:” Se avessi dovuta farla per ogni contatto avuto sarei dovuto rimanere in casa da febbraio scorso”. 

Per il momento, Matteo Bassetti combatte in prima linea contro il Covid a fianco dei suoi pazienti ricoverati al San Martino di Genova oltre a ricoprire la carica di consulente del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nella task force regionale. Due impegni non indifferenti considerando che il professore è anche uno dei volti più presenti nei dibattiti televisivi sul Covid-19.

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha aperto alla possibilità di una revisione dei componenti del Comitato tecnico scientifico e tra i nomi dei papabili spunta anche quello di Bassetti, che risponde: “Sono lusingato dalle parole del sottosegretario alla Salute – afferma ad AdnKronos – ma per partecipare un domani al Cts ci vuole un impianto diverso a livello di ministero. Così come stanno le cose, si parlano lingue diverse tra me e il Cts”. La risposta è motivata dal fatto che, ad oggi, l’infettivologo genovese non condivide e non ha condiviso alcune posizioni del ministero della Salute anche se, sottolinea, “ci sono però persone molto valide nel Comitato tecnico scientifico. Se poi le cose un domani cambieranno, vedremo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ritengo le parole di Matteo Bassetti davvero sagge. Ammiro molto il pensiero di questo esperto che utilizza la prudenza e non si imbatte in catastrofizzazioni. Speriamo che la pandemia, come lui dice, possa per davvero regredire in primavera, lasciandoci tregua. Quanto al bollettino, anche io sono contraria a quello giornaliero della diffusione dei contagi che crea ansia e panico.

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