Iscriviti
Roma

Marino, Roma: esplosione dolosa all’origine dell’incendio

Al vaglio degli inquirenti l'ipotesi di un'esplosione di stampo doloso accaduta lunedì sera al civico 40 di via Carissimi, nel centro di Marino. Pare infatti che la residente avesse tentato di togliersi la vita utilizzando una bombola del gas aperta al massimo.

Cronaca
Pubblicato il 7 maggio 2020, alle ore 01:18

Mi piace
4
0
Marino, Roma: esplosione dolosa all’origine dell’incendio

Ci sarebbe una matrice dolosa dietro alla fuga di gas avvenuta lunedì sera al civico 40 di via Carissimi, nel centro di Marino, un comune di 44.671 anime rientrante nell’orbita della città metropolitana di Roma.

La palazzina sarebbe esplosa, causando diversi feriti, tra cui una bambina di cinque anni e la madre di 31, ricoverate all’ospedale di Frascati, a causa di una bombola del gas aperta al massimo da una donna di 53 anni, di origine romena, ricoverata al reparto di terapia intensiva al Sant’Eugenio, che avrebbe tentato il suicidio.

Anche i carabinieri di Marino e della compagnia di Castel Gandolfo, diretta dal maggiore Emanuele Tamorri, non escludono alcuna ipotesi: anche se non ci sono ancora moventi al gesto sconsiderato della vittima, indagano interrogando vicini di casa e amici della vittima che, secondo indiscrezioni, è descritta come una persona riservata, schiva, lasciata dal marito, e vivente sola in casa.

Dieci persone abitanti nella palazzina, che potrebbero aumentare di numero e impossibilitate a rientrarvi, abiterebbero ora in albergo, in attesa del rientro alle case per ora danneggiate. I vigili segnalano che la palazzina è in pessime condizioni, inagibile.

La palazzina ha riportato gravi danni strutturali. Si tratta di palazzi vecchi di tre piani, in pieno centro storico. Solo dopo le dovute perizie tecniche, in caso di placet, si potrà riaccedervi (magari per prelevare alcuni beni).

Il boato emesso dall’esplosione ha allertato tutti i cittadini di Marino, ancora sotto choc (come pure i residenti di Rocca di Papa), molto provati che, dopo essere usciti di casa dopo due mesi di reclusione forzata da Covid-19 (causa del crollo del turismo e della chiusura di molte attività commerciali), sono stati messi a dura prova anche da quest’accadimento, una vera e propria ferita nel cuore del paese.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Una tragedia immane per una cittadina che ha subito già molto, una ferita al cuore nel cuore. Speriamo possano presto tornare a rialzare la testa e non oso immaginare il dolore che potesse provare questa donna per compiere un atto del genere. Spero che tutto si risolva per il meglio per gli sfollati e per la povera donna.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!