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Mantova: ubriaco riottiene la patente con il ricorso, poi da sbronzo si schianta nuovamente

Un 54 enne di Castel Goffredo si è schiantato con la sua vettura venerdì sera: l'uomo, dopo essere finito contro la recinzione di un abitazione, si è visto ritirare la patente per la violazione del 187 del codice della strada.

Cronaca
Pubblicato il 25 novembre 2019, alle ore 13:03

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Mantova: ubriaco riottiene la patente con il ricorso, poi da sbronzo si schianta nuovamente

Nel tardo pomeriggio di venerdì 22 novembre un’auto ha sfondato una recinzione di un’abitazione: alla guida dell’autovettura, un uomo recidivo all’abuso di alcolici. Nel momento in cui le forze dell’ordine sono giunte sul posto, più precisamente a Castel Goffredo, in Via Ospedale, la scena che si sono trovati ad affrontare gli uomini del comando si è rivelata comica. Il conducente infatti, B.V., di anni 54 e residente a Castel Goffredo, non si trovava in pericolo di vita in seguito all’incidente: tuttavia, l’uomo era in evidente stato di alterazione psico-fisica da abuso di sostanze alcoliche.

Come da prassi, l’uomo è stato sottoposto ad un pre test per valutarne lo stato di alterazione. Il risultato del pre test era facilmente intuibile dalla volante, e infatti l’esito positivo del pre test ha permesso di procedere ad un accertamento più accurato mediante etilometro: con quest’ultimo, senza molta sorpresa, gli agenti hanno annotato che il limite dell’uomo superava il consentito di ben 4 volte.

All’autista recidivo infatti era già stato contestato lo stesso reato nel mese di marzo del 2019, quando l’uomo era stato sorpreso alla guida della sua vettura in stato di ubriachezza evidente. In questi casi di recidività, infatti, è previsto il raddoppio sia della pena di sospensione, sia dell’ammenda che potrebbe andare dai 1.500 euro ai 3.000 euro: l’uomo però in quell’occasione era riuscito a vincere il ricorso e a non farsi ritirare la patente.

I più sentiti ringraziamenti sono diretti al comandate Daniele Pisciotta, per aver assicurato ancora una volta alla giustizia un pericolo per la collettività. L’attività ha tenuto occupati 3 agenti del comando per circa 3 ore: infatti, tra rilievi del sinistro ed atti relativi, i tempi sembrano essersi molto prolungati.

L’autista recidivo dovrà ora recarsi alla commissione medica locale per le analisi necessarie al conseguimento della patente: se dopo le necessarie analisi atte a confermare che il soggetto in questione non stia più assumendo sostanze alcoliche la commissione non sarà del tutto convinta, l’autista si vedrà alle prese con un nuovo ciclo di analisi molto presto.

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Cosa ne pensa l’autore
Giacomo Ligi

Giacomo Ligi - Se l’uomo avesse imparato dai propri sbagli, non si sarebbe visto ritirare la patente di guida: per fortuna, non ha causato danni né a sé stesso né a civili. Guidare in stato di ubriachezza è un rischio al quale esponiamo, oltre che noi stessi, anche persone che con noi non c'entrano assolutamente nulla: quindi è un gesto egoista per quel che ne penso io.

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