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Manduria, Antonio Stano: cronaca di una morte annunciata

Sono 14 e tutti giovanissimi, gli indagati per la morte di Antonio Stano, il pensionato 66enne affetto da problemi psichici, ricoverato in ospedale da più di due settimane per le violenze subite dal branco di Manduria, e morto lo scorso 23 aprile.

Cronaca
Pubblicato il 28 aprile 2019, alle ore 19:33

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Manduria, Antonio Stano: cronaca di una morte annunciata

La baby gang composta da ben 14 giovanissimi, quasi tutti minorenni, aveva creato un gruppo WhatsApp in cui ci si scambiava foto, video e chat sui pestaggi a cui veniva sottoposta la loro vittima sacrificale: Antonio Stano, 66enne pensionato, affetto da gravi problemi psichici. I giovani sono indagati per i reati di omicidio preterintenzionale, rapina impropria, danneggiamento, lesioni personali, violazione di domicilio e atti persecutori ai danni di una persona con minorata difesa.

L’uomo era diventato lo zimbello della baby gang. Si piazzavano davanti la porta di casa sua e lanciavano pietre alle finestre, davano calci alla porta per aprirla, e lo picchiavano, filmando tutto e condividendone il video sul gruppo WhatsApp. Intanto, tutti gli abitanti di Manduria sapevano di questa situazione.

Infatti, 7 vicini di casa di Stano e anche Don Dario, parroco della Chiesa di Don Bosco situata proprio di fronte alla sua abitazione, avevano denunciato alle forze dell’ordine l’incubo che stava subendo l’uomo. Lo scorso 6 aprile, alcuni vicini di casa avevano allertato le forze dell’ordine perché non vedevano l’uomo da parecchi giorni.

L’uomo è stato trovato seduto immobile su una sedia. È stato trasportato immediatamente in ospedale per morire dopo due settimane a seguito dei traumi subiti dall’ultimo pestaggio. I vicini di casa udivano spesso anche urla in piena notte provenire da casa sua, e per questo avevano sporto denuncia contro ignoti.

Uno dei membri della gang, un 17enne, ha ammesso che tutti stalkeravano Antonio Stano, ma ha anche aggiunto che i loro genitori non sapevano assolutamente nulla di quello che facevano quando erano fuori casa e che, soprattutto, nulla sapevano del fatto che importunassero pesantemente l’uomo. Una delle madri dei membri del branco, in lacrime, ha detto di sentirsi un fallimento come genitore poiché non è stata in grado di inculcare al figlio il discrimine che c’è tra bene e male. 

Tutta la comunità di Manduria è profondamente sconvolta per la morte di Stano, e per questo ha voluto organizzare una “Marcia per la Civiltà” organizzata per il 4 maggio, dalle 10.00 alle 12.00, dalla Pro Loco. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Altra storia assurda quella che ha come protagonista questo pensionato disabile di Manduria. Un branco di adolescenti si è trasformato in una gang di morte che seminava paura e violenza. Una vicenda che apre le porte verso una riflessione più profonda, ossia su quando la prevaricazione e l'aggressività diventano l'unico strumento per esprimersi nella società.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 aprile 2019 - 19:37:14

Non insegnando ai piccoli il discrimine tra Bene e Male, si creano delle potenziali armi di distruzione: i genitori moderni sottovalutano l'importanza dell'educazione morale ed etica.

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