L’Italia si trova ancora una volta sotto l’assalto del maltempo, con venti fortissimi, mareggiate e nevicate che stanno interessando gran parte della penisola. Giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026 si registrano raffiche di burrasca fino a 147 km/h, con episodi record sul monte Rest nel Pordenonese e nei centri abitati dell’Alessandrino, dove il vento ha superato i 102 km/h.
La combinazione di Bora e Maestrale ha creato una situazione critica che ha richiesto interventi massicci da parte dei Vigili del Fuoco, con centinaia di alberi abbattuti, coperture e strutture danneggiate e numerosi soccorsi a cittadini in difficoltà.Le regioni più colpite includono Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Sardegna, con interventi diffusi dei Vigili del Fuoco e chiusure temporanee di strade, parchi e cimiteri per garantire la sicurezza. A Milano, Como, Varese, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, le squadre hanno operato per rimuovere piante cadute, mettere in sicurezza coperture e paline pericolanti, oltre a soccorrere automobilisti rimasti bloccati lungo le principali arterie.
Situazioni simili si sono verificate in Molise e nel Foggiano, dove il vento ha danneggiato edifici e infrastrutture pubbliche.Il maltempo ha interessato anche il trasporto aereo: a Genova più di 15 voli sono stati cancellati o dirottati verso Pisa, Milano e Torino, mentre altri collegamenti hanno subito ritardi. Lo stesso vento forte e le mareggiate hanno provocato danni lungo i litorali di Ostia, Fregene e Sardegna, con onde che hanno raggiunto i 10 metri, stabilimenti balneari danneggiati e rischio erosione costiera. Il mare agitato e le correnti fredde continuano a rappresentare un pericolo per la navigazione e per le attività lungo le coste esposte.
La neve, fenomeno ancora insolito per la stagione primaverile, ha fatto la sua comparsa sull’Appennino centro-meridionale e sulle montagne del Nord, con accumuli fino a 30 cm in Veneto, Mugello e Appennino umbro-marchigiano. Le nevicate hanno provocato chiusure temporanee di strade e rallentamenti sulla viabilità, mentre le temperature si sono mantenute sotto lo zero in diverse zone montane.
In Campania, la cima del Vesuvio si è imbiancata, mentre in Sardegna il Gennargentu e il Monte Limbara registrano neve e temperature fino a -2°C. Le autorità hanno emesso allerte gialle per rischio idrogeologico, vento e neve, invitando la popolazione a limitare gli spostamenti, evitare soste sotto alberi o strutture pericolanti e adottare comportamenti prudenti. Anche le produzioni agricole rischiano conseguenze: Coldiretti segnala danni fino al 40% agli asparagi in Puglia e possibili ripercussioni su fioriture e raccolti in Toscana ed Emilia-Romagna, con incremento dei costi per serre e protezioni.