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Malasanità: medici asportano rene sano e lasciano quello canceroso

Ennesimo caso di malasanità, accaduto stavolta a Vigevano, dove alcuni medici avrebbero asportato il rene sano, anziché quello malato. Il paziente è ora costretto a dialisi per tre volte a settimana.

Cronaca
Pubblicato il 26 settembre 2016, alle ore 13:54

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Malasanità: medici asportano rene sano e lasciano quello canceroso

I medici gli asportano il rene sano, e ora il paziente è costretto a fare la dialisi: questa è l’incredibile vicenda accaduta a Vigevano, provincia di Pavia. Un uomo di 78 anni è stato sottoposto ad intervento chirurgico nel locale presidio ospedaliero e dopo vari accertamenti scopre l’amara verità.

Una vicenda complessa, che ha inizio quando l’uomo decide di sottoporsi ad esami di approfondimento presso una struttura sanitaria privata di Vigevano. Secondo quanto riferisce l’Istituto clinico Beato Matteo, il referto porta l’asportazione del rene sinistro, cioè quello sano, ma nelle conclusioni indica quello destro, ovvero quello malato, consigliando quindi ulteriori accertamenti.

L’uomo quindi decide di sottoporsi ad intervento chirurgico in ospedale, nel momento in cui si procede all’intervento di asportazione renale chi opera riscontra una massa sul rene sinistro, dove si riscontrava solo una massa benigna, decidendo quindi per l’asportazione. Solo in seguito, con l’esame istologico si apprende che la massa era benigna, quindi poteva non essere rimossa.

Con tutta evidenza e a causa dell’asportazione del rene sano, l’uomo continua a stare male e prosegue il suo pellegrinaggio in cliniche ed ospedali della provincia di Pavia, fino al momento in cui si scopre che il rene colpito da carcinoma era ancora presente nel suo corpo. Da qui l’inevitabile corsa per l’asportazione del rene malato.

Oggi il paziente è senza reni ed è  costretto ad effettuare dialisi tre volte a settimana, una schiavità a cui dovrà sottoporsi per il resto della sua vita, cambiando così completamente il suo stile di vita e le sue abitudini. L’azienda ospedaliera di Vigevano fa sapere di aver già attivato l’assicurazione per il risarcimento del danno al paziente, ma anche ai suoi familiari che in questo lungo percorso di sofferenza gli sono stati sempre vicino, patendo anche loro enormi sofferenze per questa singolare vicenda. Sebbene i casi di malasanità colpiscano indistintamente tutto il territorio nazionale, sembra che quello di Vigevano sia il primo accaduto nel territorio pavese, dove sono presenti centri di eccellenza ospedaliera.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - L'errore medico purtroppo è una possibilità che sta sempre dietro l'angolo nel momento in cui si entra in sala operatorio, ma la vicenda che ha colpito quest'uomo sembra la summa di errori medici, che partono sicuramente dal primo referto medico, poco chiaro e contraddittorio. Forse per evitare tutto ciò sarebbe bastato ritornare indietro e far rettificare quel referto, ma si sa i pazienti difficilmente riescono a far ammettere ad un medico di aver sbagliato, causando poi queste conseguenza così tragiche e determinanti per la propria esistenza.

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