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Genova

Madre droga la figlia 17enne per permettere al compagno di violentarla davanti ai suoi occhi

Una madre drogava la figlia 17enne con "la droga dello stupro" affinché il suo compagno potesse stuprarla sotto i suoi occhi. I due sono stati arrestati dalla squadra mobile di Genova.

Cronaca
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 15:55

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Madre droga la figlia 17enne per permettere al compagno di violentarla davanti ai suoi occhi

La squadra mobile di Genova ha raccolto la testimonianza di una minorenne che ha accusato la madre di drogarla regolarmente per permettere al suo compagno di violentarla davanti ai suoi occhi.

La polizia di Genova, dopo le indagini, ha tratto in arresto la donna e il compagno, rispettivamente di 39 e 38 anni. Su di loro cade l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

La ricostruzione dei fatti

La diciassettenne ha raccontato ai poliziotti di essere stata a una festa in compagnia della madre e del patrigno; in quell’occasione i due l’hanno fatta bere e somministrato di nascosto una sostanza chiamata benzodiazepine, comunemente conosciuta come “droga dello stupro“. Si tratta di una sostanza psicoattiva.

Dopo essere stata drogata, la ragazza è stata stuprata dal patrigno davanti agli occhi della madre; non appena la giovane si è ripresa ha provato a reagire ma la madre le ha intimato di non ribellarsi.

La ragazza, dopo i fatti, si è rivolta alle forze dell’ordine. I poliziotti, guidati dal primo dirigente Marco Calì, hanno ascoltato la sua dichiarazione due volte e sono partite le indagini.
Gli investigatori, coordinati dal Pubblico Ministero Elena Schiavetta, hanno trovato sul cellulare della diciassettenne alcuni messaggi del patrigno in cui diceva alla ragazza di essersi reso conto di aver sbagliato e di meritarsi la galera per quanto fatto. Questi messaggi sono considerati un’ammissione di colpa che rafforzano le accuse della ragazza. Per questo motivo, gli assistenti sociali hanno sottratto gli altri due figli minorenni alla donna per inserirli in un contesto protetto.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Trovo sconvolgente che una madre possa organizzare lo stupro della figlia ad opera del compagno. Come si fa a drogare la propria figlia per farla violentare? Com'é possibile intimare alla ragazza, appena ripresa, di non opporre resistenza? Meno male che sono intervenuti gli assistenti sociali che hanno portato via alla coppia tutti e 3 i minori. Chissa cosa hanno dovuto subire in passato questi bambini

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