Iscriviti

Luca Morisi curava l’immagine social di Salvini, adesso è indagato per droga

È indagato per spaccio di droga il collaboratore di Matteo Salvini che si è occupato fino a quattro giorni di fa di curare l'immagine social del premier della Lega. Dapprima si è pensato a dissapori di natura politica ed invece...

Cronaca
Pubblicato il 27 settembre 2021, alle ore 12:34

Mi piace
3
0
Luca Morisi curava l’immagine social di Salvini, adesso è indagato per droga

Luca Morisi, che per anni ha curato l’immagine social di Matteo Salvini, è indagato dalla procura di Verona per cessione di stupefacenti. Per questo quattro giorni fa, all’improvviso, ha deciso di lasciare l’incarico: Questioni personali, non c’è un problema politico ma ho solo bisogno di staccare per un po’” aveva fatto filtrare senza aggiungere alcun dettaglio ma alimentando così le voci su gravi dissapori con il ‘capo’. O addirittura l’ipotesi che fosse in disaccordo con la linea troppo governista di un’ala del partito.

Il vero motivo della rinuncia è relativo ad un’inchiesta in corso dopo la denuncia di carabinieri che hanno perquisito la sua cascina a Belfiore, paesino in provincia di Verona, e rinvenuto alcune dosi di droga. Tutto ebbe inizio a metà agosto: 3 giovani vengono fermati e nella loro auto viene rinvenuto un flacone di droga liquida. I 3 giovani accusano Morisi di avergliela fornita. Ma le indagini probailmente non scattano a causa del fermo dei 3 ragazzi ma gli stessi sono stati fermati dai carabinieri che sospettavano già Morisi il quale era sotto osservazione già da alcune settimane e il controllo non è stato casuale dei tre giovani ma è stato effettuato tenendo sotto controllo i suoi contatti.

Sembra si sia trattato di una soffiata rivelatasi fondata. Durante la perquisizione i carabinieri trovano della droga nella sua abitazione. Il quantitativo è poco rilevante, ma dato che i tre ragazzi lo hanno indicato come spacciatore, fa scattare l’accusa più grave di cessione e non la semplice detenzione. Morisi viene così iscritto nel registro degli indagati.

La questione è ovviamente riservata, ma quando Morisi decide di dimettersi, in Parlamento cominciano a circolare numerose illazioni. Si parla di una perquisizione per droga, qualcuno pensa che dalla sua cascina sia stato portato via materiale informatico. Ieri sera arriva la conferma: Morisi è sotto inchiesta. La vicenda rimane tuttavia ancora oscura. Il Morisi è sotto inchiesta da più di un mese, perché ha deciso di lasciare l’incarico solo adesso? Altro interrogatico: aveva avvisato Salvini di quanto era accaduto? Nella Lega qualcuno era a conoscenza dell’indagine dei carabinieri? Morisi è stato un collaboratore di Salvini dal 2013. Aveva creato una vera e propria task force che gestirva l’immagine sui social e in pochi mesi il leader del carroccio ha catturato milioni di seguaci.

L’Unità antiriciclaggio di Bankitalia aveva messo in luce dei trasferimenti di danaro anomali che erano serviti per finanziare le sue società e gestire l’immagine del leaser della Lega. Lui si definiva: “Social-megafono, mi occupo quasi 24×7 della comunicazione per il Capitano”, diceva di aver avuto “un innamoramento”. La sua strategia di comunicazione aveva creato moltissime polemiche. Esempio la più eclatante è la foto postata di Salvini mentre imbraccia un mitra. “Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto”, disse allora Morisi. È a lui si deve l’invenzione del “Vinci Salvini“, il gioco che alla vigilia delle elezioni politiche del 2018 avrebbe premiato il vincitore con un incontro in presenza con il il leader della Lega, bastava soltanto mettere più like alle foto e ai video che Morisi preparava e pubblicava nel WEB affiancando Salvini in giro per l’Italia.

La decisione di dimettersi e il silenzio della Lega sulla questione dimostrano che non si può ipotizzare una bufala. Salvini, non ha rilasciato dichiarazioni sulla questione ossia la decisione di Morisi di dimettersi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Costantino

Giuseppe Costantino - Purtroppo la droga è una brutta bestia che inghiottisce anche le persone che apparentemente hanno una vita normale. Non volendo esprimere giudizi ideologici sul partito, è sempre triste constatare che un uomo dedichi la propria vita alla droga piuttosto che al lavoro ed alla piena consapevolezza di se stesso; e ad aggravare la situazione oltre il consumo di droga Morisi è accusato anche di spaccio...

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!