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Luana D’Orazio: arrivano i risultati dell’autopsia, mentre la madre chiede l’affido del bambino: "Mio nipote resta qui"

I risultati dell'autopsia confermano che Luana D’Orazio, la 22enne madre schiacciata da un orditoio, è morta sul colpo per schiacciamento del torace: "Non ha sofferto". I nonni materni chiedono l'affido del bambino: "Ho perso mia figlia, mio nipote resta qui".

Cronaca
Pubblicato il 9 maggio 2021, alle ore 12:35

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Luana D’Orazio: arrivano i risultati dell’autopsia, mentre la madre chiede l’affido del bambino: "Mio nipote resta qui"

Si è svolta ieri l‘autopsia sul corpo di Luana D’Orazio, la giovane madre di soli 22 anni morta sul lavoro dopo essere stata risucchiata dall’orditoio. L’anatomopatologa Luciana Sonnellini dell’Ospedale di Pistoia ha dichiarato che la causa del decesso di Luana è stato un “politrauma fratturativo toraco-polmonare“, cioè lo schiacciamento del torace e dei polmoni.

La morte della 22enne sarebbe quindi stata istantanea e non avrebbe sofferto, secondo quanto riportato dall’autopsia. Una conferma che coincide con quanto riportato dal collega di Luana, che non si è accorto di niente e non l’ha sentita urlare né chiedere aiuto. L’uomo ha raccontato che non la vedeva da alcuni minuti e che pensava che si fosse assentata per andare in bagno, fino a che non l’ha vista negli ingranaggi della macchina.

Dopo l’autopsia, arriverà mercoledì la perizia sull’orditoio al quale la giovane stava lavorando e sull’altro macchinario identico presente in ditta. La tesi al momento è che i dispositivi di protezione non abbiano funzionato perché sarebbero stati rimossi, una circostanza che aggraverebbe pesantemente la posizione dei due indagati, la titolare Luana Coppini e il manutentore dell’orditoio Mario Cusimano.

Lunedì si svolgeranno i funerali di Luana nella parrocchia di Spedalino Asnelli, ad Agliana, e la Toscana ha dichiarato per l’occasione il lutto regionale. Nel frattempo un quotidiano locale ha organizzato una raccolta fondi che ha già raggiunto 70mila euro per il figlio della giovane donna, per il quale sarà deciso la prossima settimana l’affido temporaneo.

I nonni materni, con i quali il piccolo già viveva insieme alla madre nell’abitazione di Agliana, chiedono che il bambino possa restare con loro. “Certo che lo teniamo noi il bambino. Suo padre l’ha riconosciuto, ma non c’è mai stato. Sarebbe crudele se ora non potesse restare con noi. Ho perso mia figlia, mio nipote resta qui“, ha dichiarato la madre di Luana, Emma Marrazzo.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - È una storia terribile, lavoro a pochi minuti da dove è successa questa tragedia e conosco diverse persone che conoscevano la povera Luana. Fino a diversi anni fa l'orditoio era una delle macchine più pericolose, tante persone avevano perso le dita, le mani, le braccia e la vita con questi macchinari, ma negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro era aumentata, non dovrebbero succedere tragedie come questa.

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