Londra: stupratore ammazza i genitori e si suicida

I corpi di due coniugi sono stati rinvenuti all'interno della loro abitazione in un quartiere di Londra. Le prime indagini sembrerebbero confermare che ad ucciderli sia stato il figlio, poi suicidatosi poco distante

Londra: stupratore ammazza i genitori e si suicida

Una storia dai risvolti inquietanti arriva da Londra, precisamente dall’area di Notthing Hill, dove un giovane di 30 anni, già precedentemente condannato in seguito ad uno stupro, avrebbe ucciso entrambi i genitori prima di togliersi la vita. L’uomo, un 30enne di origini marocchine, era noto alle cronache locali per una vicenda agghiacciante risalente anni fa, in seguito alla quale era stato condannato nel 2010 a sette anni di carcere: Ashraf Amrani, questo il nome dell’omicida-suicida, aveva all’epoca adescato una ragazza, convincendola a seguirlo fino a casa propria. Ma quella che doveva essere una serata all’insegna del divertimento, si trasformò ben presto in un incubo terribile. La giovane fu infatti obbligata sotto minaccia a svolgere i lavori domestici nell’abitazione dell’uomo, e pulire con cura le camere ed il bagno; dopo aver assolto a queste mansioni, venne stuprata da Amrani che con una videocamera filmò tutto l’accaduto, minacciandola di inviare il filmato ai genitori se si fosse rivolta alla polizia.

La scoperta del duplice omicidio è accaduta in seguito al ritrovamento del corpo senza vita del trentenne, libero su cauzione, rinvenuto sul tetto di un edificio nella zona Ovest di Londra. La polizia si sarebbe in seguito recata a casa dei genitori dell’uomo in seguito alla sua identificazione ed all’apertura del fascicolo, per informarli dell’accaduto, trovandoli però entrambi deceduti. Una vicina di casa della coppia ha riferito agli inquirenti: “L’ultima volta che ho visto la moglie era giovedì scorso, e non mi sembrava di buon umore […] disse che suo marito l’aveva appena chiamata, e che c’erano dei problemi in casa. Quella stessa notte, quando sono tornata a casa, mio fratello mi ha detto di aver visto la polizia aggirarsi intorno alla loro casa alla ricerca del figlio, e di aver avuto l’impressione che lui stesso si trovasse alla porta, e si fosse rifiutato di far entrare gli agenti”.

Secondo le dichiarazioni di Scotland Yard,  il corpo di Ashraf Amrani è stato ritrovato venerdì all’ora di pranzo, mentre quelli dei due coniugi di 72 e 59 anni sono stati scoperti circa 24 ore più tardi. Le indagini sono tuttora in corso, l’area attorno all’abitazione è stata circondata dai cordoni bianchi e blu della polizia, ed un rapporto relativo alla vicenda è stato inviato alla IPCC (Independent Police Complaints Commission, la commissione deputata a supervisionare il lavoro delle forze dell’ordine in Inghilterra ed in Galles). Si attendono ora ulteriori sviluppi, in attesa che le indagini facciano luce sul movente del folle gesto.

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