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Lonato del Garda: spray al peperoncino sull’autobus, passeggeri al pronto soccorso

Ragazzini spruzzano spray al peperoncino sull'autobus diretto al centro commerciale "Il Leone", a Lonato del Garda. Alcuni passeggeri, per il malore causato dalla sostanza urticante, sono stati portati al vicino pronto soccorso

Cronaca
Pubblicato il 5 febbraio 2014, alle ore 17:59

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Lonato del Garda: spray al peperoncino sull’autobus, passeggeri al pronto soccorso

Sull’autobus che collega i paesi vicini al centro commerciale “Il Leone”, a Lonato del Garda, alcuni ragazzini hanno spruzzato dello spray al peperoncino, causando il malore di diverse persone, che sono state portate al pronto soccorso di Desenzano del Garda.

Gli autori di questo scherzo di cattivissimo gusto rimangono ignoti, essendo riusciti a scappare prima dell’arrivo della polizia, ma il loro, purtroppo, non è un caso isolato di uso improprio di questo strumento di antiaggressione, altamente urticante.

Il 9 ottobre 2013, al liceo Lunardi di Brescia, uno studente spruzzò l’intero contenuto di una bomboletta di spray al peperoncino prima dell’ingresso nell’aula; e nella stessa settimana, la stessa triste idea è venuta a uno studente dell’istituto tecnico commerciale Caio Plinio di Como.

Alla luce dei fatti, credo sia lecito chiedersi se queste bombolette concepite per garantire la sicurezza personale, e legittimate dal decreto legge n. 103 del 12 maggio 2011, in realtà non siano altro che uno strumento di offesa e aggressione al prossimo.

Il decreto sopra citato definisce le caratteristiche tecniche affinchè tali strumenti siano considerati legali non arrechino offesa permanente alle persone, ossia:

  • devono nebulizzare solo una miscela a base di Oleoresin Capsicum (OC), sostanza derivata dal peperoncino di Cayenna.
  • Ogni confezione non può contenere una miscela superiore a 20 ml. e la percentuale di OC non può essere superiore al 10%, con una concentrazione massima pari al 2,5%.
  • La miscela non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici.
  • Ogni bomboletta deve essere sigillata all’atto della vendita e munita di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale.
  • Lo spray può avere una gittata massima non superiore a tre metri.
  • Sulle bombolette devono essere riportati questi dati: denominazione della ditta produttrice, istruzioni per l’uso, l’indicazione che l’utilizzo è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o una aggressione che ponga in pericolo l’incolumità.

E’ stabilito inoltre che è vietata la vendita ai minori di 16 anni, però, al tempo stesso, la vendita è libera, gli spray antiaggressione si possono acquistare ovunque, anche su internet. E come si può su internet verificare l’età dell’acquirente?

Personalmente, credo che sia indispensabile una più precisa regolamentazione e un severo controllo sui detentori di un’arma che, pur non essendo letale, causa orticaria a livello cutaneo, dolorosa, che rende difficile tenere gli occhi aperti, e nel caso la sostanza venga inalata, provoca irritazione alla gola, con aumento della salivazione e difficoltà respiratorie.

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