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Milano

Lombardia verso la zona gialla: a Milano in calo tutti gli indicatori sul Covid

A Milano sono calati tutti gli indicatori sul Covid e cresce l'attesa per l'11 dicembre; data in cui si deciderà sul cambio di colore della Lombardia che potrebbe diventare zona gialla.

Cronaca
Pubblicato il 9 dicembre 2020, alle ore 12:05

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Lombardia verso la zona gialla: a Milano in calo tutti gli indicatori sul Covid

Cresce l’attesa per venerdì 11 dicembre, giorno in cui si decideranno le sorti della Lombardia, ovvero se la regione potrà diventare zona gialla. Intanto, continuano i monitoraggi delle Ats che inviano i dati al comitato tecnico scientifico che dovrà confermare il superamento della zona arancione. Le premesse per il cambio di colore e per chi chiede un ulteriore allentamento delle misure, come il presidente della Lombardia Attilio Fontana, ci sono tutte. Dopo il cambio colore dello scorso 29 novembre, che ha sancito il passaggio dalla zona rossa di massimo rischio a quella arancione, ora la Lombardia attende un ulteriore allentamento delle misure, col passaggio in zona arancione.

II report quotidiano di Ats Città metropolitana di Milano; un documento aggiornato a martedì 8 dicembre, mostra come tutte le curve, compresa quella dei decessi, siano al momento in calo. L’indice di contagio Rt, utilizzato per fotografare la velocità di diffusione dell’epidemia nella popolazione, è ora al di sotto della soglia critica, rappresentata dal valore 1; l’RT riferito alla data di ricovero in ospedale è pari a 0,79, mentre l’indice riferito alla data del tampone è pari a 0,71. Scendono anche le cruve dei nuovi casi e i ricoveri giornalieri, così come il numero dei decessi; un dato, quest’ultimo, che suscita le maggiori preoccupazioni.

Le dichiarazioni del virologo Pregliasco e le regole della zona gialla

Il virologo Fabrizio Pregliasco, intervistato da Fanpage, ha detto che il virus è ancora uguale a quello dell’inizio e la popolazione ha una quota rilevante di anziani e fragili, più inclini ad avere effetti pesanti. Per lui, si sta vedendo la luce in fondo al tunnel, ma i decessi sono un elemento dolorosissimo e devastante con cui dovremo convivere ancora per qualche settimana. Con l’eventuale passaggio di colore, in Lombardia potrebbero scattare già dal weekend le regole della zona gialla, e sarebbe possibile spostarsi anche al di fuori del proprio comune di residenza, tranne durante il coprifuoco, senza motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

In quest’area, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all’interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso.Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramentoÈ possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva ovunque, rimanendo sempre all’interno dell’area gialla.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ore di attesa per le sorti della Lombardia. La speranza è che la curva dei contagi e il numero dei decessi continuino a scendere, senza mai perdere di vista la prudenza, in quanto il virus "è ancora uguale a quello dell'inizio", come dice il virologo Pregliasco che vuole metterci in guardia a non esagerare con gli allentamenti.

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