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Lite all’uscita di una discoteca nel bresciano, 32enne in fin di vita

Per un futile motivo un 32enne si trova in fin di vita. All'uscita del parcheggio di una discoteca 3 auto si sono scontrate ed alcuni giovani si sono scagliati contro un ragazzo. La fidanzata ha ripreso l'accaduto con il telefonino.

Cronaca
Pubblicato il 8 novembre 2021, alle ore 10:43

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Lite all’uscita di una discoteca nel bresciano, 32enne in fin di vita

È stato arrestato dalla polizia e trasferito in carcere su disposizione del pm Alessio Bernardi con l’accusa di tentato omicidio aggravato poiché ha picchiato selvaggiamente un ragazzo sulla provinciale di Corte Franca, paese bresciano, all’esterno della discoteca Number One, serata che si è conclusa nel sangue.

Il 32enne di Brembate, ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Civile di Brescia, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per un ematoma alla testa; è stabile, ma non fuori pericolo e lotta tra la vita e la morte.

Tutto per una lite a causa di un futile incidente stradale, peraltro dalle conseguenze lievi; uno scontro avvenuto all’uscita del parcheggio del locale tra 3 auto a bordo delle quali viaggiavano -pare- otto ragazzi tra i 17 e i 37 anni, compreso un dj della discoteca. Quello che emerge dagli accertamenti, è che la vittima aveva accostato la sua auto sul ciglio della strada e si trovava fuori dall’abitacolo. Poi la violenta lite e il diverbio tra conducenti e passeggeri.

Sarebbero iniziati a volare prima gli insulti, poi calci e pugni da parte di un 22enne, amico dei giovani sulla seconda auto coinvolta nell’incidente. La fidanzata del 32enne ha ripreso l’accaduto con il telefonino ed ha già consegnato il video alle forze dell’ordine per accertare le dinamiche ed i colpevoli; dal video emerge chiaramente che la vittima viene presa a calci anche mentre si trova a terra. Certo è che il ragazzo malmenato a mani nude, secondo gli investigatori, “ma con colpi di inaudita violenza”, soprattutto al volto e al cranio, è rimasto sull’asfalto, esanime, mentre chi l’avrebbe ridotto così è riuscito a dileguarsi tra la folla.

È stato identificato il colpevole che è stato raggiunto nella sua abitazione dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Brescia; anche in questa circostanza ha tentato la fuga come ha già fatto dopo la lite.

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Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Costantino

Giuseppe Costantino - Rimango basito dall'episodio, è impensabile che dei ragazzi possano scagliarsi con inaudita violenza nei confronti di una persona per futili motivi. Mi auguro che per questi episodi ormai troppo frequenti si usi il pugno di ferro e si comminino pene esemplari, invece di assistere come ormai troppo spesso avviene a processi sommari e pene detentive inesistenti.

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