La mattina di venerdì 20 febbraio, una discussione tra due connazionali di nazionalità tunisina è degenerata in un episodio grave a San Bonifacio (Verona), in via Fogazzaro, davanti al centro commerciale. Un uomo di 54 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver investito un 55enne, suo connazionale, e averlo colpito ripetutamente con l’auto mentre era a terra.
Una testimone ha chiamato immediatamente il 112, raccontando di aver visto l’automobile passare più volte sul corpo dell’uomo e di aver assistito alla lite precedente tra le due persone coinvolte. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno confermato il racconto della testimone, permettendo di ricostruire la dinamica dell’episodio. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato la vittima priva di vita, nonostante i tentativi di soccorso.
L’allarme immediato e le testimonianze hanno permesso di identificare rapidamente l’autore dell’investimento. Dopo il primo episodio, l’uomo è fuggito, ma è stato rintracciato poco dopo a causa di un nuovo episodio pericoloso. Davanti alla caserma di San Bonifacio, il 54enne ha tamponato volontariamente un’altra vettura, una Fiat Punto bianca in sosta, guidata da un 63enne tunisino.
Ne è nato un confronto fisico, durante il quale il conducente della Fiat è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale. Questo ha permesso alle forze dell’ordine di rintracciare nuovamente l’uomo, che è stato riconosciuto come lo stesso responsabile dell’investimento avvenuto poche ore prima.
Il 54enne dovrà rispondere di entrambe le accuse: il decesso del 55enne e le lesioni riportate dal conducente della Fiat, contestate come tentato omicidi*. Gli inquirenti hanno sottolineato l’importanza delle testimonianze e dei filmati delle telecamere per consentire un intervento rapido e impedire ulteriori episodi pericolosi. La vicenda dimostra come una lite, anche se iniziata verbalmente, possa rapidamente trasformarsi in situazioni gravi con conseguenze drammatiche. La prontezza della testimone e l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine hanno permesso di fermare l’uomo e garantire la sicurezza della comunità.
Le autorità proseguono nelle indagini per chiarire tutti i dettagli della vicenda, mentre la comunità locale resta profondamente colpita dall’accaduto. L’episodio evidenzia l’importanza di gestire i conflitti in maniera pacifica e di non sottovalutare segnali di escalation, affinché simili episodi possano essere evitati in futuro. La storia di San Bonifacio resta un monito sulla necessità di intervenire con prudenza e rapidità per prevenire conseguenze gravi nelle dispute tra privati.