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L’Italia acconsente alla produzione della “marijuana di Stato”

Con un decreto voluto dal ministro Pinotti e dal ministro Lorenzin sarà l'Esercito a produrre la marijuana nello stabilimento chimico di Firenze. Un accordo nato per consentire ai malati di aids e di cancro di accedere più facilmente ai farmaci

Cronaca
Pubblicato il 5 settembre 2014, alle ore 11:21

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L’Italia acconsente alla produzione della “marijuana di Stato”

Parte con un decreto nuovo di zecca il via alla produzione della marijuana eseguita dall’esercito. Sarà infatti l’esercito italiano a coltivarla per scopi terapeutici, a far partire l’operazione è stata, secondo La Stampa, il ministro della Difesa Roberta Pinotti in accordo con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ma l’ufficializzazione vera e propria si avrà per la fine di settembre. L’arrivo dei farmaci cannabinoidi è però previsto nelle farmacie entro il 2015.

A iniziare la produzione di marijuana sarà lo stabilimento chimico militare di Firenze, un paradosso se si considera che il polo è nato con lo scopo di produrre medicamenti per l’esercito e che ora ha allargato le sue attività anche su altri fronti. Finora i medicinali a base di cannabis sono stati importati dallo stato italiano con dei costi molto elevati e adesso, con la produzione in questa sede, la fornitura di questo tipo di farmaci dovrebbe essere più facile e meno costosa.

Raggiungere l’accordo sulla produzione di marijuana non è stato facile, anche se dalla Difesa l’ok era stato raggiunto tempo fa, il consenso dal ministero della Salute è stato più complesso da ottenere. La parte più importante che ha comprovato l’accordo è stato il chiarimento sul fatto che non si trattava di liberalizzare le droghe leggere e qui è stato possibile siglare l’accordo. 

Secondo il ministro Lorenzin, “dal punto di vista farmacologico non ci sono problemi all’uso terapeutico della cannabis, ma va trattato come un farmaco”. L’unico neo da sorpassare era quello di affidare la coltivazione della cannabis ad una struttura in grado di monitorarne l’uso. Per questo la scelta è caduta sull’esercito, ritenuto l’organo più adatto e meno corruttibile rispetto ad altri. I faramaci prodotti  verranno usati per alleviare il dolore dei malati di Aids e di cancro e saranno in tanti a trarne benefici. Una decisione importante per il nostro paese, che accorcia l’iter per far pervenire i farmaci ai malati e dà una chance in più a chi soffre. Oltre alla possibilità di reperire subito il farmaco, anche il costo dovrebbe diminuire, anzi molti di essi dovrebbero essere introdotti con l’assistenza sanitaria, per dar modo ai pazienti di accedere immediatamente al loro utilizzo.

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