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L’Istituto dei Tumori di Milano: il Covid-19 è presente in Italia già da settembre 2019

Analizzando i campioni ematici di alcuni soggetti partecipanti ad uno screening sul tumore al polmone, è emerso che una parte di costoro aveva sviluppato gli anticorpi al Sars-CoV-2 già a settembre 2019, sei mesi prima dell’individuazione del famoso paziente 1

Cronaca
Pubblicato il 16 novembre 2020, alle ore 11:08

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L’Istituto dei Tumori di Milano: il Covid-19 è presente in Italia già da settembre 2019

Il Coronavirus imperversava in Italia già a settembre 2019, ben sei mesi prima dell’individuazione del “paziente 1” di Codogno, comune epicentro della prima ondata della crisi sanitaria che ha pesantemente colpito il nostro Paese la scorsa primavera.

A dimostrarlo è stato l’Istituto dei Tumori di Milano e l’Università di Siena attraverso l’analisi di una serie di campioni ematici prelevati tra settembre 2019 e marzo 2020 ad un gruppo di pazienti rientranti all’interno di un progetto di screening sul tumore al polmone. Come è possibile apprendere consultando i risultati della loro ricerca pubblicata su Tumori Journal, 111 soggetti su 959 avevano sviluppato gli anticorpi contro il Sars-CoV-2 già alla fine dell’estate 2019.

Da ciò si deduce che la malattia aveva raggiunto il nostro Paese ben prima dello scorso febbraio, quando l’epidemia si manifestò in tutta la sua drammaticità in Lombardia e nelle regioni settentrionali. Questa conclusione conferma anche un precedente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, che solo pochi mesi fa affermò di aver individuato a dicembre 2019 tracce del virus all’interno delle acque di scarico delle città di Milano e Torino.

Tra marzo e aprile abbiamo iniziato a riflettere, anche sulla base di altri lavori scientifici, se il coronavirus in Italia avesse iniziato a circolare prima della data ufficiale. Così abbiamo pensato di usare i campioni di sangue raccolti nell’ambito dello studio Smile” ha fatto presente Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori, che per comprendere quando il virus avesse iniziato a circolare nel nostro Paese, ha potuto utilizzare i dati di questo progetto iniziato a settembre e sospeso a marzo 2020.

Ma non ci sarebbe solo questo: il virus è stato individuato nei campioni di pazienti residenti in cinque regioni differenti, segno che il contagio si era diffuso capillarmente sull’intero territorio nazionale ben prima dell’annuncio ufficiale presentato dalla Cina a dicembre 2019.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Se è stato appurato che a settembre 2019 qualcuno aveva già contratto la malattia sviluppando gli anticorpi, allora c’è da ritenere che il virus circolasse sul nostro territorio nazionale già almeno da agosto. A questo punto tutto andrebbe riscritto, anticipando le date della crisi. C’è poi da domandarsi se la Cina non ne fosse al corrente già da allora, a patto che tutto sia effettivamente partito proprio da Wuhan.

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