Diffondere la peste potrebbe essere la prossima arma utilizzata dall’Isis. È questa la scoperta choc fatta da “Foreign Policy”, una rivista statunitense molto autorevole che si occupa di politica, tramite alcuni file analizzati all’interno di un computer.
Si tratta di un computer di proprietà di un jihadista di Isis al cui interno erano presenti dei file criptati, che dopo diverse ore di analisi, ha mostrato il suo contenuto a dir poco spaventoso. I file incriminati, infatti, sono circa 35.000 per un totale di 2.300 cartelle, scritte in varie lingue, tra cui l’arabo, il francese e l’inglese. Il contenuto è molto vario ma tra questi ci sono dei documenti che contengono delle spiegazioni molto dettagliate su come riuscire a diffondere la peste bubbonica attraverso gli animali.
I file, inoltre, contengono anche dettagli ed informazioni sull’eventuale costo di questa operazione e soprattutto su come riuscire nell’impresa senza contrarre a propria volta il virus. Il proprietario del computer, ed autore anche dei file incriminati, è un tunisino che è arruolato in Siria tra le fila di Isis. Il suo nome è Muhammed S ed è un giovane studente di fisica e chimica, che starebbe cercando il modo per riuscire a diffondere la peste proprio attraverso il contagio animale.
All’interno del computer anche una fatwa scritta da Nasir al-Fahd, arrestato nel lontano 2003 perché ritenuto sostenitore di Bin Laden, nel quale si autorizzano i combattenti ad utilizzare le armi di distruzione di massa contro gli infedeli.
Informazioni estremamente importanti, che in queste ore stanno mantenendo alta l’allerta e stanno facendo temere per la sicurezza mondiale. In un momento in cui si teme per gli effetti devastanti dell’Ebola, infatti, questa scoperta sta creando parecchio panico, soprattutto ricordando gli attacchi chimici già avvenuto in passato.
Al momento i file sono ancora al vaglio degli inquirenti e degli esperti e nelle prossime ore potrebbero arrivare nuove informazioni in merito a questa sconvolgente notizia, che si spera rimanga solo tale e non si trasformi mai in una triste e pericolosissima realtà.