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L’impresa titanica di Salvatore Cimmino: giro d’Italia a nuoto con una gamba sola per i diritti dei disabili

Parte oggi, 8 maggio, l'impresa titanica di Salvatore Cimmino che da Ventimiglia, partirà per il suo Giro d'Italia a Tappe, con una gamba sola, nel nome del diritto alla salute e dei diritti dei disabili.

Cronaca
Pubblicato il 8 maggio 2021, alle ore 11:30

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L’impresa titanica di Salvatore Cimmino: giro d’Italia a nuoto con una gamba sola per i diritti dei disabili

Ci sono imprese eroiche, toccanti, commoventi che meritano di essere raccontate, proprio come quella che partirà oggi, 8 maggio…l’impresa dell’attivista Salvatore Cimmino che coniuga sport e battaglia politica, condotta a fianco dell’Associazione Luca Coscioni, nel nome del diritto alla salute. 400 km a nuoto con una sola gamba per protestare contro tutti i diritti violati dei disabili che in Italia sono oltre 3 milioni.

Bisognerà spostare l’attenzione dalla persona al mondo di cui fa parte, dice Cimmino, che compirà questa traversata titanica, in tappe, di cui la più lunga è Ustica, con i suoi 64 km ma sono certa che lui, che di imprese nella vita ne ha affrontate tante, anche stavolta, con la sua forza e la sua tenacia, affronterà tutto nel migliore dei modi.

Chi è Salvatore Cimmino

Classe 1964, oggi 57enne, Cimmino è un nuotatore campano che, a soli 15 anni, per un osteosarcoma, fu sottoposto ad un delicato intervento di amputazione della gamba a metà del femore, resosi necessario per salvargli la vita. A 41 anni, sotto consiglio medico, Salvatore ha iniziato a nuotare, senza mai essere stato in acqua prima di allora.

Dopo soli 8 mesi,la sua prima traversata, senza l’ausilio di protesi performanti: Capri-Sorrento, 21 km. Questa fu la prima di una serie di tante imprese volte a far riflettere sulle problematiche importanti del mondo della disabilità. Proprio oggi, 8 maggio, a Ventimiglia ci sarà la prima tappa del suo Giro d’italia 2021 per i diritti dei disabili, cui seguiranno altre 18 tappe, fino al traguardo a Trieste, in piazza dell’Unità d’Italia, il prossimo 9 ottobre. Durante il viaggio riceverà, come sempre, tutto il sostegno dell’Associazione Luca Coscioni. 

L’idea dell’impresa

Ma quando Salvatore ha pensato di poter realizzare questa impresa titanica? Durante il primo lockdown, dice, quando tante persone con disabilità grave gli si sono avvicinate per parlare dell’aggravamento della loro condizione e dell’esigenza di riabilitazioni importanti che non potevano essere interrotte in pandemia. Nonostante l’esistenza dei PEBA (piani di eliminazione delle barriere architettoniche), essi sono ancora molto poco attuati, pur essendo indispensabili per liberare la persona dalla disabilità che è una prigione.

Tramite la traversata, Cimmino proverà a convincere istituzioni e persone che le presiedono, ad attuare il patrimonio legislativo, che è ingente a riguardo, senza tralasciare il fatto che la disabilità grave porta almeno una persona della famiglia a lasciare il lavoro per occuparsi della cura, della riabilitazione e dell’assistenza del disabile. Dal suo primo ingresso in acqua, 16 anni fa, quando Salvatore non riusciva più ad alzarsi dal letto, con una gamba di legno come protesi, è stato come rinascere, dice, cercando porti che accorciassero le distanze tra disabilità e società civile.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Davvero un'impresa toccante e titanica, quella di Cimmino, fatta in nome di una giusta causa, per garantire ai disabili e a coloro che se ne prendono cura, costretti spesso a lasciare il lavoro, tutti i loro diritti violati. Seguirò questo Giro d'Italia a nuoto davvero molto attentamente, fiera che un mio connazionale abbia avuto questa brillante idea.

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