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Limbiate, dà fuoco alla moglie al termine di una lite: arrestato

Un 40enne sarebbe uscito a comprare una tanica di benzina, rovesciandola addosso alla moglie in bagno, per poi lanciarle contro un accendino e fuggire. A lanciare l'allarme il figlio.

Cronaca
Pubblicato il 9 ottobre 2021, alle ore 15:19

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Limbiate, dà fuoco alla moglie al termine di una lite: arrestato

Ha avuto tutto inizio con una discussione ma quella lite, solo per caso, non si è tramutata in tragedia. L’uomo, infatti, è uscito dalla sua abitazione, rientrando con una tanica di benzina da usare contro di lei, per darle fuoco.

I fatti sono accaduti a Limbiate,in provincia di Monza e Brianza,  e si sono conclusi con l’arresto dell’uomo, un 40enne, per aver dato fuoco alla moglie nel loro appartamento. La donna, grazie alla sua prontezza di riflessi, si è tolta immediatamente i vestiti avvolti dalle fiamme da dosso, evitando di diventare una torcia.Ha, per fortuna, riportando solo ferite lievi.

La ricostruzione

Gli inquirenti hanno cercato di effettuare una prima ricostruzione dell’accaduto. Al termine della lite, il 40enne sarebbe uscito a comprare una tanica di benzina e, rientrato a casa, l’ha rovesciata addosso alla moglie in bagno, lanciandole addosso un accendino, per poi fuggire. A lanciare l’allarme il figlio 20enne della coppia.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Monza e i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme che avevano travolto la lavatrice e gli arredi del bagno. La vittima, trasportata in codice verde al Niguarda e medicata per lievi escoriazioni sulla schiena, ha raccontato delle numerose e furibonde liti e delle aggressioni subite in passato. E’ stata dimessa con una progrosi lieve per ferite superificiali.

Il marito, di origine ucraina, è stato rintracciato poco dopo dai militari mentre era ancora in auto. Gli agenti lo hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti, su dispozione del pm della Procura della Repubblica di Milano. E sempre dalla provincia brianzola arriva un’altra storia di violenza domestica: ancora una donna come vittima. Si tratta di una 34enne romena, operaia, picchiata al volto dal marito di 31 anni. L’uomo, ubriaco, l’ha pestata davanti ai figli di 6 e 4 anni nella loro casa a Besana.

Sembra che l’aggressione sia nata dal rifiuto di lei di avere un rapporto sessuale. Secondo quanto riferito, l’uomo aveva soggiogato la coniuge al punto da farle credere che la legislazione italiana garantisca “il valore superiore della parola del marito”. Il 31enne è stato arrestato e trasferito al carcere di Monza.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ennesima storia di aggressioni nei confronti di una donna che, per fortuna, è riuscita a sottrarsi alle fiamme, togliendosi i vestiti di dosso, dato che il marito l'avrebbe ridotta ad una torcia umana. Speriamo che le sue condizioni, per fortuna non gravi, migliorino ogni giorno di più. I miei più sinceri auguri di pronta guarigione.

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