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Lecco, travolto e ucciso un 18enne da un conducente ubriaco

Il terribile incidente è avvenuto sulla statale dello Stelvio. Il 18enne era sulla sua moto e stava facendo ritorno a casa, dove purtroppo non è mai arrivato.

Cronaca
Pubblicato il 21 ottobre 2018, alle ore 14:23

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Lecco, travolto e ucciso un 18enne da un conducente ubriaco

Terribile l’incidente di cui è stato vittima Daniele Bertolini, un 18enne che stava facendo ritorno a casa a bordo della sua moto.

La tragedia è avvenuta a Lecco, sulla statale dello Stelvio. A travolgere e uccidere il giovane studente è stato un conducente ubriaco che ha messo di colpo alla sua vita.

L’incidente

Daniele aveva trascorso la serata con un’amica a Sondrio e stava facendo ritorno a casa, giusto a pochi chilometri di distanza. Infatti, l’abitazione della sua famiglia si trova nella frazione di Bugo, a Buglio in Monte, paese situato a seicento metri di quota e in cui vi abitano poco più di duemila persone.

La tragedia del ragazzo è stata annunciata ai genitori, Gianna e Giampietro, nel cuore della notte: una telefonata li ha avvisati di quanto era accaduto al figlio, ucciso da un autista ubriaco al volante. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima della mezzanotte di venerdì sulla statale 38 dello Stelvio, all’altezza di Castione Andevenno.

Daniele è stato travolto da un autista ubriaco di 38 anni, di origini bosniache, che era a bordo di una Volkswagen Passat. L’uomo, residente a Sondrio, prima di mettersi al volante si era ubriacato e con grande incoscienza aveva guidato fino a quel tratto dove aveva preso in pieno il 18enne.

Daniele al momento dell’incidente si trovava a bordo di una moto da trial, un cinquantino Hm: in base alla ricostruzione fatta dalla polizia la station wagon era in fase di sorpasso e ha invaso la corsia opposta proprio quando stava per arrivare Daniele. Lo scontro è stato inevitabile e l’impatto frontale è stato devastante.

Daniele è praticamente morto sul colpo e per lui non c’è stato nulla da fare. L’uomo bosniaco è stato accompagnato in ospedale e sottoposto all’alcool test. Nel sangue è stata trovata una percentuale quasi quattro volte in più dei limiti consentiti dalla legge. Il bosniaco si chiama Mirza Trokic e svolge la professione di infermiere presso una casa di riposo di Gravedona, ma in passato ha precedenti per stato di ebbrezza. Sconvolti i genitori di Daniele, che adoravano e per cui vivevano.

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Cosa ne pensa l’autore
Michelangelo Ricupati

Michelangelo Ricupati - Non ci sono parole per questa tragedia, come si possono consolare due genitori che vivevano per il loro figlio? Piuttosto, perché c'è gente che si mette alla guida pur sapendo di aver bevuto? La legge forse dovrebbe essere ancora più restrittiva nelle pene da dare a queste persone che d'un colpo troncano la vita di altre.

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