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Lecce: tra libri e quaderni 11enne porta hashish a scuola

Si abbassa sempre più l'età a rischio e anche la scuola è protagonista: nel Salento, ad un ragazzino di soli 11 anni, i professori gli ritrovano hashish tra i libri di scuola. Pochi giorni fa stessa vicenda nella stessa scuola per un suo coetaneo (13 anni)

Cronaca
Pubblicato il 28 febbraio 2014, alle ore 02:51

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Lecce: tra libri e quaderni 11enne porta hashish a scuola

La notizia, dapprima battuta sulla Gazzetta del Mezzogiorno, è rimbalzata su diversi quotidiani nazionali e in rete già si moltiplica un tam tam di indignazione, purtroppo ancora una volta i genitori italiani devono fare i conti con i pericoli a cui i loro giovanissimi figli sono esposti. A scuoterli non sono più i soli e soliti pericoli della strada, non più il pericolo di uno spacciatore che si aggira appena fuori dalle scuole, questa volta il “nemico” si annida anche tra i banchi di scuola dei giovanissimi. Che siano le cattive compagnie o un incontro sbagliato, questa volta non siamo nei quartieri metropolitani definiti per consuetudine degradati, non in quei luoghi che storicamente sono, nostro malgrado, alla ribalta delle cronache nazionali a fare da vetrina all’episodio, non è Scampia, non è lo Zen o la più lontana periferia milanese, ma un piccolo contesto cittadino, una tranquilla provincia italiana del territorio Salentino.

Il caso registrato riguarda un bambino di soli 11 anni che, oltre al materiale didattico, tra penne libri e quaderni ci ha portato diversi grammi di hashish a scuola. Il fatto è accaduto in una scuola del Salento, in un piccolo paese della provincia di Lecce, non una metropoli quindi…

Purtroppo la scuola in questione non è esente da episodi simili; pochi giorni fa, un altro ritrovamento di sostanze stupefacenti, sempre grazie all’intervento di un insegnante, è stato effettuato su un altro studente, questa volta poco più grande ma comunque di appena 13 anni. La notizia è stata confermata anche dagli uomini dell’arma dei carabinieri, chiamati dal personale didattico; adesso indagano sul caso alla ricerca degli spacciatori che hanno fornito l’hashish ai due minori.

Ad accorgersi della dose di stupefacente sono stati dunque proprio i professori che, inutile nasconderlo, oggi si ritrovano spesso oltre che ad insegnare, anche a vestire i panni di detective; in entrambi i casi comunque sono stati informati, oltre ai carabinieri, anche i servizi sociali del Comune interessato alla vicenda. La segnalazione dell’accaduto ha interessato poi il Tribunale per i minorenni di Lecce e i Servizi sociali dello stesso Comune.

La domanda che tutti si ripetono, e che ancora non ha una risposta, è come siano riusciti i due minori a procurarsi la droga e, mentre sono in corso i dovuti accertamenti, non manca chi si domanda quanti di questi casi non vengono scoperti. Considerando poi la giovanissima età dei ragazzi sorpresi questa volta, quante possibilità ci sono che anche i nostri figli conoscano certe realtà ed entrino in contatto con certe sostanze finanche negli ambienti scolastici?

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