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Lecce: segregate, seviziate e costrette e prostituirsi

Veniva portate in Italia dalla Bulgaria. Seviziate, segretate e costrette a prostituirsi. Due donne, avrebbero denunciato tutto questo portando a due arresti.

Cronaca
Pubblicato il 22 dicembre 2021, alle ore 10:35

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Lecce: segregate, seviziate e costrette e prostituirsi

Povere ragazze, proveniente dalla Bulgaria venivano non solo obbligate a prostituirsi ma anche seviziate e segregate. Gli arrestati per tutto questo sarebbero due, Mariyan Chakarov, di 46 anni, e un italiano, Angelo Manzo, di 62 anni. Tutti e due sono residenti a Taviano, in provincia di Lecce. Le accuse sono tante e gli agenti stanno cercando ancora due componenti del clan, un 29enne e un 31enne di nazionalità bulgara.

Una vera e propria associazione che è stata smantellata grazie a due donne che hanno avuto il coraggio di denunciare. Le donne, arrivate anche loro dalla Bulgaria, hanno raccontato agli agenti ciò che avevano vissuto. Secondo la loro testimonianza, Chakarov, acquistava le donne in Bulgaria, da altri criminali e le portava in Puglia. Le minacciava dicendo che se non avessero fatto quanto richiesto sarebbe accaduto qualcosa alla loro famiglia e ovviamente gli sequestava i documenti. Le ragazze, impaurite, seguivano i suoi ordini.

Da quanto testimoniato e appurato dagli inquirenti, una volta arrivate in Italia, le ragazze venivano segregate, tenute a digiuno e seviziate. Le violenze e le sevizie erano di ogni genere, percosse, bruciature di sigaretti sulle mani, tagli di coltello. Insomma, queste povere donne venivano torturate e dovevano consegnare tutto l’incasso della giornata. Oltre a questo trattamento meschino, dovevano anche obbligatoriamente prostituirsi e consegnare tutto il guadagno ai loro aguzzini.

Ragazze completamente schiave dei loro ‘padroni’ ma per fortuna questa volta sono state liberate. Moltissimi sono i casi come questo e la maggior parte delle volte le donne provengono dall’est dove c’è un tasso di povertà più alto del nostro e dove la criminalità si incentra molto sulla prostituzione.

Purtroppo, siamo di fronte a moltissimi di questi casi e la cosa assurda non è solo che le ragazze sono obbligate a prostituirsi ma che vengono anche seviziate e torturate in maniera ignobile. 
Per essere un paese civile dovremmo stroncare ogni genere di violenza o di obbligo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Codino

Marta Codino - È da condannare ogni situazione come questa ma purtroppo siamo di fronte sempre più spesso a cose del genere. Donne trattate peggio delle bestie, umiliate, torturate. Forse, ogni uomo che va in cerca di prostitute dovrebbe chiedersi da dove proviene quella ragazza e se volontariamente e liberamente sta facendo quel lavoro.

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