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Lecce, prende fuoco la coperta a causa del calore della stufa: morto ustionato 92enne

La tragedia si è verificata nella serata di ieri 26 novembre a Squinzano, intorno alle ore 22. La vittima è il padre di un ispettore della polizia ferroviaria in servizio a Brindisi.

Cronaca
Pubblicato il 27 novembre 2020, alle ore 10:43

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Lecce, prende fuoco la coperta a causa del calore della stufa: morto ustionato 92enne

Un uomo di 92 anni è deceduto a causa delle gravi ustioni riportate in seguito all’incendio della coperta del suo letto. Il dramma si è verificato nella serata di ieri 26 novembre a Squinzano, nel leccese, intorno alle ore 22.00.

Secondo quanto riferiscono i media locali, la coperta avrebbe preso fuoco perché riscaldata dal calore di una stufa che si trovava lì vicino. L’uomo si è accorto subito del pericolo e ha cercato infatti di fuggire nel giardino della sua abitazione sita in via Gaetano Salvemini. 

Troppo gravi le ustioni riportate

Il 92enne ha riportato delle ustioni che si sono rivelate fatali. Sul luogo del fatto di cronaca sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Lecce, insieme ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Campi Salentina. I sanitari del 118, secondo quanto riferisce Lecce Prima, non hanno potuto effettuare nessuna manovra di rianimazione perchè l’anziano al loro arrivo era già deceduto. I militari dell’Arma, così come avviene in questi casi, hanno proceduto ad effettuare i rilievi del caso per accertare le cause che hanno generato l’incidente domestico.

L’anziano deceduto a Squinzano era il padre di un ispettore di polizia ferroviaria di stanza a Brindisi. Il capoluogo di provincia adriatico dista infatti poche decine di chilometri dalla stessa cittadina leccese. L’ispettore è noto per il suo ruolo di segretario nazionale del Sap. La segreteria leccese del sindacato ha inviato una nota al proprio collega manifestando tutta la vicinanza del corpo per la scomparsa del padre. Per motivi di privacy, ma anche per la delicatezza della vicenda, preferiamo non rendere note le generalità della vittima e quelle dei suoi famigliari. 

Secondo quanto riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno sulle sue pagine online, ad allertare i soccorsi sono stati proprio i vicini di casa del 92enne, che hanno intuito subito la situazione di pericolo chimando i Vigili del Fuoco. Inoltre il malcapitato, sempre secondo quanto apprendiamo dai media locali, avrebbe cercato di spegnere le fiamme con dell’acqua. Questo tentativo però si è rivelato vano. Quando i pompieri sono arrivati l’uomo era già a terra privo di vita, come già detto in apertura. 

Indagini in corso

Gli investigatori in queste ore successive al dramma stanno cercando di capire che cosa sia effettivamente successo in quella casa di Squinzano. Non è escluso, quindi, che a breve possano conoscersi ulteriori dettagli su questa vicenda. La notizia di quanto avvenuto si è sparsa in breve tempo in tutta la cittadina leccese. Squinzano è infatti un paese che conta poco più di 13.000 abitanti e si trova al confine tra le provincie di Brindisi e Lecce.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una tragedia assurda quella che ha colpito la comunità di Squinzano. Ogni anno si verificano tantissimi incidenti domestici, alcuni purtroppo molto gravi come quello avvenuto nel leccese. Cordoglio va alla famiglia della vittima colpita da questo dramma inaspettato. Adesso saranno sicuramente le indagini a chiarire meglio che cosa sia successo.

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