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Lecce, picchia violentemente il padre: carabinieri fermano 27enne prima che ne incendi l’auto

Picchia il padre con calci e pugni per poi minacciarlo con un bastone di ferro. I carabinieri lo fermano prima che incendiasse l'auto dell'uomo: per un 27enne leccese scattano le manette.

Cronaca
Pubblicato il 7 gennaio 2019, alle ore 14:37

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Lecce, picchia violentemente il padre: carabinieri fermano 27enne prima che ne incendi l’auto

Una storia di violenza domestica che arriva dalla provincia di Lecce, a Melissano, dove un 27enne della zona è stato fermato dai carabinieri prima che riuscisse a dare fuoco alla macchina del padre. La chiamata alle forze dell’ordine è arrivata dopo il violento pestaggio del figlio nei confronti del padre 59enne.

Stefano D’Amilio, questo il nome dell’aggressore, ha colpito con calci e pugni il padre quasi 60enne, per poi arrivare a minacciarlo con una spranga di ferro lunga 60 cm, e a cercare di colpirlo con una pietra. Dopo la serie di violenze subite dall’uomo, il 27enne ha cosparso l’automobile del padre con la benzina, e se non fosse stato per l’intervento improvviso dei carabinieri, i danni sarebbero stati enormi e probabilmente si sarebbe potuta consumare una vera e propria tragedia.

Minaccia il padre con una spranga di ferro

È stata una litigata per futili motivi a scatenare la rabbia del 27enne Stefano D’Amilio nei confronti del padre ormai 60enne. I due vivono a Melissano, nel leccese, e nessuno si sarebbe mai aspettato un epilogo tanto violento.

D’Amilio ha iniziato a picchiare il padre con calci e pugni, per poi provare a colpirlo con una pietra trovata nei paraggi. Al termine del violento pestaggio, ha afferrato un bastone di ferro della lunghezza di 60 cm, e ha così minacciato l’uomo. In quel momento, è scattato l’allarme ai carabinieri, forse chiamati dai vicini di casa, che sono riusciti a raggiungere l’aggressore prima che si sfiorasse la tragedia.

Quando i militari hanno raggiunto la casa in cui si stava consumando la violenza, hanno ritrovato il 27enne con una tanica di benzina tra le mani con cui aveva appena cosparso la Ford Fiesta del padre. Pronto a dar fuoco alla vettura, il ragazzo è stato fortunatamente fermato in tempo e arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentato incendio. Il 60enne – per essere medicato – è stato condotto in ospedale dove gli è stata diagnosticata una prognosi di qualche giorno per le ferite riportate alla testa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - L'ennesima violenza domestica. Anche in questo caso è un figlio a picchiare il genitore che lo ha cresciuto. Questo è un avvenimento davvero violento che fa pensare molto. La nostra vicinanza a tutta la famiglia e al padre che di sicuro non sta soffrendo solo fisicamente, ma anche moralmente per quanto accaduto.

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