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Lecce: nigeriano sventa una rapina al supermercato

Mentre chiede la carità, fuori di un supermercato a Gallipoli, s'accorge di una rapina alle casse. Pronto blocca il rapinatore in fuga, fino all'arrivo delle forze dell'ordine.

Cronaca
Pubblicato il 17 febbraio 2019, alle ore 12:49

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Lecce: nigeriano sventa una rapina al supermercato

Un giovane africano si è trasformato da povero che all’uscita di un supermercato di Gallipoli chiedeva l’elemosina a vigilantes; l’uomo, infatti, ha bloccato e disarmato un rapinatore. Quest’ultimo, con la minaccia di una pistola, si era fatto consegnare 600 euro dalla cassiera all’interno del supermercato. 

Il giovane nigeriano, con un regolare permesso di soggiorno in Italia, si è accorto di quanto stava accadendo all’interno del supermercato Sisa e, all’uscita, ha affrontato il rapinatore; la colluttazione ha avuto termine solo con l’arrivo della polizia.

Il fatto

La rapina è stata messa a punto, ieri mattina, da un uomo di 51 anni del posto. Nel mirino il supermercato Sisa, di via Alfieri, a Gallipoli. L’uomo non aveva calcolato la presenza di un nigeriano che dall’esterno del supermercato osservava il via vai di gente. A quest’ultimo non è sfuggita la pistola, poi rivelatasi giocattolo, e la tensione alle casse.

Il giovane nigeriano si trovava là, all’uscita, come suo solito, per chiedere la carità. Senza pensarci troppo, quando il rapinatore è uscito, l’ha inseguito e bloccato. Chiamate le forze dell’ordine, la polizia ha messo fine alla lotta tra i due. Ad avere la peggio è stato l’autore della rapina.

Il 51enne è stato trasportato da un’ambulanza del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”, di Gallipoli. Gli agenti del commissariato di polizia hanno scortato l’ambulanza e seguito l’uomo fino al termine delle cure mediche; dopo di che l’hanno arrestato con le accuse di rapina aggravata e possesso ingiustificato di arma. L’uomo aveva già dei precedenti.

La somma rubata, circa 600 euro, è stata recuperata interamente e restituita al responsabile del supermercato; l’arma era un semplice giocattolo. Il nigeriano è stato accompagnato dai poliziotti, guidati da Marta De Bellis, vice questore, in commissariato. Qui ha raccontato come sono andati i fatti e ha ricevuto le congratulazioni per il gesto eroico e estremamente pericoloso compiuto a favore della giustizia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il fatto di questi giorni rafforza un pensiero che già si sta diffondendo: le persone buone e cattive sono presenti in tutti i Paesi della terra, è ora di finirla con i pregiudizi verso gli immigrati. Credo che questi giovani, capaci di cercare spontaneamente la giustizia e il bene, andrebbero premiati.

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