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Lecce, il killer dell’ex maresciallo dei carabinieri Nestola non risponde al gip

Il 70enne Michele Aportone, originario di San Donaci (Brindisi), ha deciso di parlare soltanto quando visionerà interamente gli atti che lo riguardano. L'uomo è accusato di aver ucciso Silvano Nestola la sera del 3 maggio 2021 a Copertino (Lecce).

Cronaca
Pubblicato il 2 novembre 2021, alle ore 17:34

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Lecce, il killer dell’ex maresciallo dei carabinieri Nestola non risponde al gip

Nelle scorse ore si è tenuto l’interrogatorio di Michele Aportone, 70enne originario di San Donaci (Brindisi), accusato dell’omicidio di Silvano Nestola, ex maresciallo dei carabinieri. Il delitto avvenne il 3 maggio scorso a Copertino, in provincia di Lecce. Secondo l’accusa, l’Aportone era geloso che la figlia (ex del maresciallo) avesse intrapreso una relazione proprio con lui. I rapporti tra padre e figlia non erano idilliaci, ma nonostante questo il 70enne mostrava nei sui confronti un atteggiamento morboso, tanto da aver installato un GPS all’interno della sua auto per controllarne gli spostamenti.

La sera del 3 maggio Aportone si appostò nei pressi dell’abitazione della vittima, e non appena Nestola scese dall’auto lo freddò con alcuni colpi d’arma da fuoco, sotto gli occhi del figlio 11enne. Durante l’interrogatorio, svolto alla presenza dell’avvocato difensore Francesca Conte e dei pm Paola Guglielmi e Alberto Santacatterina, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere finchè non prenderà visione interamente degli atti che lo riguardano.

Indagata anche la moglie del 70enne

Michele Aportone avrebbe agito con la collaborazione della moglie, una 62enne attualmente indagata a piede libero. Quest’ultima in particolare, secondo quanto spiega Brindisi Report, avrebbe manifestato maggiore intolleranza nei riguardi di Nestola, tanto che in almeno quattro occasioni si sarebbe recata in casa sua, dandogli dello sfascia famiglie, invitandolo a tenersi alla larga da Elisabetta.

Il giudice Sergio Tosi ha preso in considerazione due ipotesi: o l’Aportone ha agito in quanto istigato dalla stessa coniuge 62enne, oppure di sua iniziativa ha deciso di risolvere a modo suo la questione, ovvero uccidendo la povera vittima. A suo giudizio Nestola avrebbe pregiudicato l’onore della sua famiglia.

La difesa di Aportone presenterà a breve istanza di revoca della misura cautelare al Tribunale del Riesame. Il legale difensore chiederà nei prossimi giorni un confronto con i pm a cui è stato assegnato il fascicolo d’inchiesta. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un omicidio davvero efferato quello avvenuto il 3 maggio scorso a Copertino, dove questo ex maresciallo dei carabinieri è stato ucciso a colpi d'ama da fuoco. La vicenda ha sconvolto sia la cittadina leccese che San Donaci, appunto il luogo da cui era originario l'assassino. Un dramma che lascia ancora oggi senza parole.

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