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Lecce, 28enne ordina dell’acqua al bar ma beve detersivo. Asportato lo stomaco

Un ragazzo di 28 anni aveva ordinato un bicchiere d'acqua in un bar. Il barista gli ha dato da bere del brillantante per lavastoviglie. Alla vittima è stato asportato lo stomaco ed è in grave condizioni.

Cronaca
Pubblicato il 20 gennaio 2019, alle ore 12:46

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Lecce, 28enne ordina dell’acqua al bar ma beve detersivo. Asportato lo stomaco

Il fatto è accaduto in un bar a Castrignano del Capo, provincia di Lecce. Un 28enne, Stefano Schirinzi, aveva ordinato un bicchiere d’acqua; il barista però, per sbaglio, gli ha versato un detersivo brillantante per lavastoviglie.

Dopo aver bevuto l’acqua, il giovane si è subito sentito male ed è stato portato in ospedale dove gli è stato asportato lo stomaco.

I fatti 

Il 28enne, aveva ordinato un bicchiere d’acqua per assumere una medicina. Dopo aver bevuto il contenuto del bicchiere ha iniziato a sentirsi male, ha vomitato ed è svenuto. Portato d’urgenza all’ospedale Panico di Tricase, la vittima è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per asportare tutto lo stomaco. L’intervento è durato 5 ore e adesso il giovane, ancora in gravi condizioni, è sedato e sotto continua osservazione in terapia intensiva. Inoltre, ha riportato ustioni all’esofago. 

Il direttore sanitario dell’ospedale riferisce che il detersivo ingerito ha provocato al paziente “una sorta di ustione chimica interna che in pochi istanti ha necrotizzato le pareti dello stomaco”. Inoltre, aggiunge, che date le sue condizioni sono molto gravi e che non possono ancora stabilire se è fuori pericolo. A causa dell’asportazione dello stomaco, il giovane 28enne non potrà più alimentarsi normalmente. 

Sul caso stanno indagano i carabinieri per fare chiarezza sull’incidente. Dalle prime ricostruzione, pare che il barista, per errore, abbia servito al cliente un detersivo specifico per la lavastoviglie, conservato in un’anonima bottiglietta di plastica. Pare, dalle prime indagini svolte, che quella di conservare il brillantante in una bottiglietta d’acqua fosse consuetudine in quel bar. Il barista, però, non ne era a conoscenza.
I Nas e l’Asl di Lecce, che hanno anche riscontrato delle irregolarità nel bar, hanno sospeso a tempo indeterminato il bar incriminato, requisito il contenitore originale del brillantante e la bottiglietta di plastica. Inoltre, sono indagati per lesioni colpose gravissime i due baristi presenti al momento del fatto.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Queste sono le conseguenze della poca attenzione e della superficialità. Perchè non conservare la bottiglietta in un luogo separato, vicino agli altri detersivi, e segnare il contenuto con un'etichetta? Quando si ordina dell'acqua in un bar o in qualsiasi altro posto, è sempre importante chiedere una bottiglietta che deve essere chiusa. Mi auguro che il giovane riesca a superare il momento e sopravvivere sebbene la sua vita cambierà.

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