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Le Foche: "Il Coronavirus verrà sconfitto prima dell’arrivo del vaccino"

A sostenerlo è il professor Francesco Le Foche, primario di immuno-infettivologia del Policlinico Umberto I di Roma. Stando alle sue osservazioni, la fine della pandemia potrebbe arrivare prima dell’effettiva disponibilità del vaccino.

Cronaca
Pubblicato il 30 maggio 2020, alle ore 10:41

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Le Foche: "Il Coronavirus verrà sconfitto prima dell’arrivo del vaccino"

La fine dell’emergenza? Io credo che arrivi prima del vaccino”. A dichiararlo è stato il professor Francesco Le Foche, primario di immuno-infettivologia al day-hospital del Policlinico Umberto I di Roma. Come da lui confermato ai microfoni di Rai Radio 2 in occasione della trasmissione “I Lunatici“, il virus avrebbe perso gran parte della sua potenza non solo per via del lockdown, ma anche per una serie di mutazioni che lo hanno reso meno contagioso.

Così, dopo aver precisato che saremmo ad un passo dalla zona terminale della pandemia, il professore ha lodato il comportamento degli italiani, che attenendosi alle norme sul confinamento sociale, hanno di fatto limitato la diffusione della malattia. Sottolineando l’importanza del distanziamento interpersonale, l’immunologo ha ribadito che a fronte di questa esigenza, non si può però prescindere dalla coesione sociale.

Focalizzandosi soprattutto sui più giovani e sulle tanto discusse movide che hanno caratterizzato la Fase 2, il professore ha aggiunto che non si può prescindere da una nuova forma mentis, indispensabile per entrare nella maniera migliore in una nuova normalità rispettosa della salute pubblica. Da medico in prima linea nella lotta al Coronavirus, non da ultimo ha notato che i pazienti che giungono al pronto soccorso mostrano sintomi meno aggressivi rispetto a qualche settimana fa.

Da ciò si deve dedurre che la carica virale si è decisamente ridotta, facendo ben sperare per il futuro. A comprova delle sue affermazioni, il dottore ha ricordato che sia a Brescia che in Cina, sono stati recentemente isolati dei virus diversi da quelli più pericolosi che hanno messo in apprensione le strutture sanitarie del nostro Paese. Alla luce di queste considerazioni, il professore si è convinto che il peggio sia ormai alle spalle. E dopo essersi sbilanciato affermando che la fine della crisi possa arrivare prima del vaccino, ha ricordato che per la sua disponibilità saremmo davvero a buon punto.

Non a caso, lo stesso Bill Gates ha precisato che ci sarebbero concrete possibilità di poterlo vedere entro gennaio. Tra le altre cose, anche sulla temutissima seconda ondata prevista per il periodo autunnale, il medico ha lasciato trasparire tutto il proprio ottimismo. “Non sappiamo se accadrà, ma siamo pronti. Abbiamo interpretato tante cose di questo virus, non mi preoccupa una seconda ondata”, ha concluso, dimostrandosi fiducioso sugli sviluppi della pandemia.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In queste settimane di emergenza sanitaria ci siamo imbattuti in ogni genere di previsioni e dichiarazioni. I medici che si trovano a diretto contatto con la malattia sono il vero termometro della situazione, ragion per cui dovrebbero essere loro a rispondere, per quanto possibile, ai mille dubbi che ancora ci assillano. Ritengo quindi che si possa guardare al futuro con ottimismo, a patto che si mantenga la dovuta cautela nell’affrontare un virus che continua nonostante tutto a far paura.

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