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Roma

Lazio: Natale dei bambini laico, senza canti sul Messia

Nella Regione Lazio, c'è una ordinanza, secondo la quale, i canti dei bambini della materna saranno laici, non religiosi, quindi Gesù non verrà contemplato. Questo scatena l'ira delle mamme: che Natale è per i bambini?

Cronaca
Pubblicato il 14 dicembre 2020, alle ore 19:29

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Lazio: Natale dei bambini laico, senza canti sul Messia

Quest’anno sarà un Natale particolare per i bambini della scuola materna della Regione Lazio, infatti nei canti natalizi non verrà contemplato Gesù, non ci sarà alcun riferimento religioso, questo secondo un’ordinanza. Sarà un Natale laico, ma questo fa indignare le mamme che affermano: che Natale sarà per i nostri figli, che non capiranno il senso dell’ascesa del Cristo Redentore?

Il Pd, a firma dell’assessore alla Scuola Paolo Calicchio., cerca con una connotazione politica, di far passare un brutto quarto d’ora ai pargoli, che saranno privati della gioia di ritrovare i canti liturgici religiosi. Questo Natale, infatti, non bisognerà turbare le persone che a Cristo proprio non ci credono.

L’ordinanza infatti cosi afferma: “Carissimi genitori, a causa dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19 (…) non si riuscirà a fare neanche la classica recita o spettacolo di Natale” e i genitori turbolenti, sul piede di guerra affermano, e a noi cattolici chi ci pensa? I bambini potranno altresì cantichiacchiare stornelli natalizi ma qualsivoglia privi di connotazioni religiose.

I bambini potranno registrare dei video di auguri che saranno diffusi su internet ma sarà vietato qualsiasi riferimento alla venuta del Messia. Sull’amministrazione guidata dal sindaco dem Esterino Montino si è sollevato un vero e proprio polverone politico. La destra infatti capitanata dai consiglieri Mario Baccini, Alessio Coronas, Stefano Costa, Vincenzo D’Intino, Federica Poggio e Roberto Severini. afferma che il Natale è simbolo di cattolicesimo e cristianità e non avrebbe senso senza la celebrazione del Cristo Redentore.

il senatore della Lega William De Vecchis, lo stesso che due anni fa aveva acquistato di tasca propria i crocifissi da appendere nelle aule di Fiumicino, annuncia una mobilitazione simbolica. “Se l’amministrazione comunale non farà marcia indietro ci presenteremo in massa sotto al Comune per un presidio canoro in modo da rinfrescargli la memoria sui veri canti della tradizione natalizia”.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Effettivamente che Natale è senza i canti sul Messia. Credo che i bambini lo imparino a religione, e debbano essere a conoscenza del cattolicesimo; poi quando saranno adulti saranno liberi di decidere se credere o meno, credo sia una cattiveria pura privarli di questo ed i genitori debbano mobilitarsi perchè ciò non avvenga.

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