Una scivolata avvenuta tra il tavolo di lavoro e una borsa, mentre si svolgevano mansioni da remoto, può rientrare nella tutela prevista per gli incidenti professionali. Lo ha stabilito il Tribunale di Padova con una pronuncia del giudice Maurizio Pascali che rafforza le garanzie per chi presta attività in modalità agile. La vicenda riguarda un’impiegata dell’ateneo di Padova, una donna di sessanta anni, che è stata supportata nella vicenda dal Fgu Gilda Unams, un patronato che si occupa dei casi che avvengono negli atenei.
I fatti risalgono all’8 aprile 2022: a pochi minuti dalla conclusione dell’orario lavorativo, durante un collegamento online, la dipendente si era alzata per prendere alcuni fascicoli. Nel breve percorso che doveva compiere, è crollata a terra, riportando danni gravi alla caviglia. La dipendente è stata ricoverata e operata, e ha anche dovuto affrontare una convalescenza piuttosto lunga, durata più di quattro mesi, necessaria per riprendersi completamebnte.
Inizialmente l’Inail aveva considerato l’evento coperto da indennizzo, salvo poi affermare che il danno non era dovuto al lavoro svolto. Questa decisione aveva comportato per la donna l’anticipo delle spese per visite specialistiche, trattamenti e dispositivi di supporto necessari alla ripresa.
Dopo un secondo rifiuto da parte dell’Istituto, la lavoratrice ha intrapreso un’azione giudiziaria per vedere riconosciute le proprie ragioni. Durante il processo l’ente assicurativo ha modificato la propria posizione, ammettendo l’origine professionale dell’accaduto e riconoscendo un’invalidità del 9 per cento. Restava però da chiarire la questione dei costi sostenuti privatamente.
Il magistrato ha ritenuto le somme giustificate, considerando anche le lunghe tempistiche del servizio sanitario, e ha autorizzato a rimborsare alla donna oltre milleduecento euro, oltre alle spese legali sostenute. La decisione assume un valore simbolico importante: sancisce che l’attività svolta tra le mura domestiche, se collegata alle mansioni affidate, merita la stessa protezione garantita negli ambienti tradizionali. Un segnale chiaro in un contesto lavorativo sempre più orientato ad un’organizzazione flessibile e all’utilizzo delle tecnologie digitali.