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Lancia una bombola di gas dal primo piano sulla macchina dove ci sono moglie e figli: arrestato

Un uomo è stato arrestato nella mattinata del 23 gennaio a Racale, in provincia di Lecce. I dissidi con la moglie erano continui e poche ore fa si è evitata quella che poteva essere una tragedia, sul posto intervenuti i carabinieri.

Cronaca
Pubblicato il 23 gennaio 2021, alle ore 20:28

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Lancia una bombola di gas dal primo piano sulla macchina dove ci sono moglie e figli: arrestato

I carabinieri di Racale, in provincia di Lecce, hanno tratto in arresto nella mattina del 23 gennaio un uomo del posto, le cui generalità non sono state diffuse.

Secondo quanto riferisce la stampa locale, in particolare Leccenews 24, il soggetto in questione, probabilmente al culmine di una lite con la moglie, ha preso una bombola di gas del peso di 10 chili e l’ha scagliata dal primo piano del suo appartamento sull’auto dove si trovavano la moglie e i suoi figli.

La violenza è stata talmente tanta che all’impatto la bombola ha scheggiato, e quasi sfondato, il parabrezza della vettura. Per la donna e i bambini si è trattato di tanto spavento e fortunatamente non hanno subito conseguenze fisiche.

Sul posto però sono giunti i carabinieri della locale stazione, che dopo aver appreso quanto successo hanno prelevato l’uomo da casa e lo hanno portato in caserma. Dopo l’interrogatorio e le formalità di rito lo stesso è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Poteva finire in tragedia quanto avvenuto stamattina a Racale, situazione pericolosa che però è stata sventata subito dai carabinieri.

Bombola messa in sicurezza

A questo punto sul luogo del fatto di cronaca i militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi del caso. La bombola, così come la vettura, sono stati messi in sicurezza. Secondo quanto ricostruito in queste ore dai militari dell’Arma, le violenze andavano avanti da diverso tempo, un’escalation a cui a volte assistevano anche i bambini, che sono rimasti profondamente turbati da questa situazione. L’uomo nella mattina del 23 gennaio è stato arrestato in flagranza di reato. Dell’accaduto è stata anche informata la Procura della Repubblica di Lecce, che ha quindi disposto l’arresto in carcere dell’uomo.

La notizia di quanto avvenuto si è sparsa subito nella cittadina salentina, destando apprensione tra gli abitanti. Inoltre, le generalità dell’uomo non sono state diffuse in modo da proteggere l’identità delle vittime e soprattutto dei bambini, che loro malgrado sono stati coinvolti in questa brutta vicenda di violenza domestica. Una vicenda a cui i carabinieri hanno messo fine nel giro di una mattinata. La moglie era veramente stanca dei soprusi del marito.

E purtroppo quanto avvenuto a Racale non è l’unico episodio di violenza che si verifica in questi giorni nel leccese. Sempre nella mattina del 23 gennaio i carabinieri della compagnia di Gallipoli hanno bussato alla porta di un uomo che aveva già la prescrizione del divieto di avvicinamento nei confronti della sua compagna. Il soggetto in questione avrebbe violato quanto stabilito dai militari, per cui è stato tratto in arresto in regime di domiciliari con il braccialetto elettronico.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Brutta vicenda quella avvenuta a Racale, e che vide vittima nuovamente una moglie con i rispettivi figli. La violenza domestica è un fenomeno che sta diventando sempre più frequente, e per questo le forze dell'ordine sono sempre pronte ad intervenire e difendere le vittime dei soprusi. Un fenomeno a cui l'autorità giudiziaria presta molta attenzione.

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