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Lamezia Terme, agli arresti una maestra dell’asilo per maltrattamenti: "ti faccio il muso a sangue"

Arrestata una maestra di un asilo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Le telecamere installate dai carabinieri hanno registrato episodi di violenza fisica e psicologica contro i bambini tra i 5 e i 7 anni.

Cronaca
Pubblicato il 26 maggio 2019, alle ore 12:52

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Lamezia Terme, agli arresti una maestra dell’asilo per maltrattamenti: "ti faccio il muso a sangue"

A fine Marzo, fa abbiamo parlato di un caso di maltrattamenti su minori avvenuto in un asilo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, dove furono arrestate una maestra di 59 anni ed una bidella di 63 anni che usarono ripetutamente violenza fisica e psicologica sui giovanissimi alunni presenti nella struttura. Oggi, purtroppo, ci ritroviamo a dover raccontare una storia simile accaduta sempre nella stessa città, dove a finire agli arresti domiciliari è una maestra di una diversa scuola d’infanzia, accusata anche lei di aver commesso violenza sui bambini. 

A far scattare l’allarme sono stati i genitori dei bambini, tutti di età compresa tra i 5 ed i 7 anni, che hanno saputo dai figli stessi di alcuni atteggiamenti definiti inizialmente come “scomposti” da parte della maestra in questione. Dopo un piccolo confronto fatto tra le mamme ed i papà per accertarsi sulla veridicità dei fatti raccontati, si sono diretti dal direttore della struttura che ha personalmente contattato i carabinieri di Lamezia Terme perché facessero chiarezza su quanto stava accadendo.

I filmati e l’arresto della maestra

Sotto la direzione della procura di Lamezia Terme, sono state installate delle videocamere all’interno della struttura, che hanno così registrato le violenze fatte dalla maestra. Seppur non sono stati riscontranti maltrattamenti tali da lesionare i bambini, la donna ha colpito gli alunni ripetute volte, per poi rivolgersi a loro con termini denigratori.

Smettila di urlare che ti faccio il muso a sangue“, si sente pronunciare dalla maestra, per poi rivolgendosi ai piccoli chiamandoli “maiali” e “porci“, ed affermare di doverli dividere ognuno nel proprio recinto.

Le immagini acquisite dalle telecamere installate dai militari hanno fatto sì che la procura della Repubblica richiedesse l’applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, che ha così portato all’arresto della donna, nella mattinata di ieri, sabato 25 maggio, posta successivamente ai domiciliari.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Continuano ad arrivare le terribili notizie di violenze che dei bambini piccoli sono costretti a subire in un luogo che dovrebbe essere caratterizzato da pace e da voglia di giocare e conoscere. Ancora ci ritroviamo a chiedere la presenza obbligatoria delle telecamere in queste strutture, perché si possano ridurre al minimo queste situazioni davvero spaventose.

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