L’aggressione a Barbini registrata da un telefono

La grave aggressione a Pietro Barbini è stata registrata da un cellulare della madre che il giovane aveva raccolto dall'auto e aveva messo in tasca per puro caso prima di recarsi all'appuntamento

L’aggressione a Barbini registrata da un telefono

L’episodio dell’acido gettato in faccia a Pietro Barbini dalla bocconiana Martina Levato e dal broker Alexander Boettcher, arrestati a 28 dicembre e accusati di altri due episodi simili, è testimoniato anche da un file audio. Il file riporta una registrazione addirittura completa dell’aggressione, in cui si sentono le grida del giovane Barbini che emette al momento preciso che gli arriva l’acido in volto. Nel file si ode benissimo anche la voce del padre di Barbini, che dice: “Ha un martello”, e nel frattempo sta fuggendo perché inseguito.

L’accusa sostiene che il file audio ricostruisca l’aggressione attimo per attimo, e aggiunge altri particolari accaduti in precedenza all’incontro per capire come mai la registrazione è avvenuta proprio in quel momento. Racconta infatti l’accusa che Pietro Barbini, prima di giungere al luogo dell’appuntamento in via Giulio Carcano, aveva preso il cellulare della madre che era scivolato all’interno dell’auto e per non perdere tempo l’aveva messo in una tasca della felpa. Inavvertitamente il telefono è rimasto acceso in modalità registrazione ed è così che l’aggressione è stata ripresa attimo per attimo. 

Nel file audio si odono le urla e due voci, quelle di Pietro e il padre, che dicono spaventati: “Corri papà corri.. è acido!”. “È acido?”. Il file riprende anche il rumore del secchio di acido che la Levato ha lanciato addosso al giovane Barbini, e anche le voci del padre disperato che diceva: “Ha buttato i vestiti per terra, erano pieni di acido, mamma mia cosa gli hanno fatto… Un ragazzo e una ragazza, uno gli ha buttato l’acido, l’altro l’ha inseguito con questo martello”.

Tra circa due mesi gli psichiatri Marina Verga e Erica Poli dovranno dare l’esito della perizia psichiatrica richiesta per i ragazzi colpevoli di questo terribile episodio e dovranno depositare la relazione. Gli psichiatri dovranno stabilire se i ragazzi al momento della vicenda erano in pieno possesso delle loro facoltà mentali e stabilire quindi se hanno agito con consapevolezza. I giudici hanno invece detto che ci vorranno trenta giorni per eseguire la perizia medico-legale sui gravi danni che il giovane Barbini ha subito nell’aggressione. Il ragazzo a quanto pare, oltre ai danni subiti nel viso, rischia anche di perdere l’uso di un occhio. 

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