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La storia di Chiara: il piccolo Enea è il suo dono durante le cure per il tumore

Chiara, 28enne pugliese, scopre di essere incinta del suo secondogenito mentre si sta sottoponendo a cicli di cura che inducono la menopausa forzata. Il suo è un autentico miracolo ed un segno di speranza.

Cronaca
Pubblicato il 10 novembre 2021, alle ore 13:50

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La storia di Chiara: il piccolo Enea è il suo dono durante le cure per il tumore

Quella che sto per raccontarvi è la storia di una guerriera pugliese, la 28enne Chiara, leccese di nascita, trasferitasi a Manfredonia per amore. La giovane donna è riuscita a sconfiggere un tumore al seno, compiendo un autentico miracolo: ha, infatti, messo al mondo Enea, il suo secondogenito, che avrà come padrini di battesimo i sanitari che hanno curato la madre. 

La nascita di Enea è davvero incredibile se si pensa che Chiara si stava sottoponendo a cicli di cura che inducono la menopausa forzata e che, persino la sua ginecologa, le aveva confermato che non era possibile una gravidanza in quel momento.

L’accaduto

Oggi Chiara stringe forte a sè il suo ometto, il piccolo Enea, tenerissimo, sempre sorridente ma per lei e per il marito Lorenzo gli ultimi anni non sono stati per niente facili. Nel 2017, infatti, la donna ha scoperto di avere un cancro al seno e, come uno tsunami, la sua malattia ha fatto una prepotente irruzione nella sua vita, nel momento in cui aveva una bimba piccola da accudire. 

Chiara si è rivolta alla Breast Unit del Policlinico Riuniti, coordinata dal dottor Marcello Di Millo e da tutta la sua equipe. Quando 15 mesi fa ha scoperto di essere incinta, proprio mentre si stava sottoponendo alle cure oncologiche e alla menopausa forzata, la notizia ha letteralmente sconvolto i medici, lasciandoli increduli e stupiti. 

Enea, contrariamente a ogni previsione, ha deciso di venire al mondo per diventare la nuova speranza dei suoi genitori e dalla piccola sorellina Elisa, cui va il merito di aver scelto il nome del nascituro. L’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, Enea verrà battezzato ed i genitori del piccolo hanno scelto come padrino e madrina proprio il dottor Di Millo e la case manager del reparto di Senologia Chirurgica Alessandra Ena. 

Enea è la parte più bella di tutto il racconto. Questo bambolotto vispo e col sorriso stampato sul suo meraviglioso faccino rappresenta “una porta aperta alla speranza, una nevicata in pieno agosto”. Il bimbo è nato a dimostrazione che la vita è più forte del dolore. Non a caso il suo arrivo è avvenuto in un periodo buio di mamma Chiara. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Non posso che augurare a Chiara e al piccolo Enea il meglio della vita, dopo tanta sofferenza legata alla scoperta del tumore. Contrariamente a ogni aspettativa medica, una nuova esistenza è arrivata in uno dei momenti più bui della vita di mamma Chiara. Una storia davvero commovente, questa, che invita a riflettere.

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