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La storia di Aurora: "Io mamma a 12 anni, grido il mio no all’aborto"

Ecco la vicenda di Aurora Leoni che ha lottato con coraggio per dare alla luce il bambino che portava in grembo, nonostante la giovanissima età. Gli assistenti sociali volevano farla abortire.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2018, alle ore 17:19

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La storia di Aurora: "Io mamma a 12 anni, grido il mio no all’aborto"

Quando Aurora Leoni resta incinta all’età di 12 anni, tutte le persone adulte che le stanno accanto hanno solo una risposta: l’aborto. Lei però si è opposta con coraggio e con uno spirito indomito: nonostante sia poco più che bambina, ha voluto proteggere e mettere al mondo suo figlio. 

In occasione della 40esima Giornata Nazionale per la Vita questa giovane donna ha voluto raccontare la sua vicenda nel corso della Festa diocesana per la Vita organizzata dall’arcidiocesi di Udine. Insieme a lei era presene anche la campionessa paralimpica Nicole Orlando.

Avvenire ha raccolto e documentato la storia di questa mamma che oggi ha 19 anni, capelli lisci, occhi grandi e azzurri, che sente l’urgenza di incoraggiare le altre ragazze a non farsi ingannare, a non credere che l’aborto sia la soluzione, perché abortire vuol dire togliere la vita al proprio bambino. 

Aurora Leoni ha voluto dire ‘NO’ all’aborto

Aurora è cresciuta con sua nonna, non conosce il padre e la mamma l’ha abbandonata quando aveva solo un anno. La notizia della gravidanza ha suscitato in lei un amore grande per quella vita che le cresceva dentro, nonostante tutti i timori e le paure, ma gli assistenti sociali di Forlì si attivano per cercare di interrompere la gravidanza. 

Matura come una vera madre e acerba come l’adolescente che è, Aurora oscilla tra le sue due anime e prova ad armonizzarle, con una sola certezza: “Allora ero ribelle e trasgressiva, un colpo di testa dopo l’altro… ma il mio bambino è stato il colpo in testa mandato dal Cielo per salvarmi. Senza di lui oggi sarei sicuramente alla rovina”. L’esatto opposto di quanto le ripeteva l’assistente sociale: “Se lo tieni cosa dirà la gente? Anche i giornali ne parleranno“.

Anche la nonna di Aurora, la quale è contraria all’aborto, non vede alternative e così sembra tutto stabilito. A dodici anni non si ha potere decisionale, si è in grado di concepire un figlio ma non si può avere libera scelta e così gli assistenti sociali hanno prenotato le visite per l’interruzione di gravidanza. Tuttavia…

Durante l’ecografia il ginecologo si accorge che il figlio di Aurora è già di tre mesi e mezzo, e così lei esplode di gratitudine nonostante la preoccupazione. L’incubo dell’aborto si è dunque spento sul nascere. 

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Santini

Luca Santini - La vicenda che ha visto come protagonista questa giovanissima ragazza è davvero molto delicata. SI tratta di un tema particolarmente difficile da trattare, poiché bisogna vivere in prima persona questo genere di situazioni per comprendere in maniera precisa le proprie reazioni. La conclusione sembra comunque positiva, vista la felicità ostentata da Aurora.

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