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La storia di Adele: "Io soggetto fragile guarita dal Covid grazie ai monoclonali"

Quella di Adele Cirasino, una 46enne di Ostuni, in provincia di Brindisi, è una vicenda emozionante. La donna è affetta da una malattia rara nota come emoglobinopatia ed ogni mese riceve una donazione di sangue, il 31 marzo doveva ricevere il vaccino.

Cronaca
Pubblicato il 3 maggio 2021, alle ore 16:00

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La storia di Adele: "Io soggetto fragile guarita dal Covid grazie ai monoclonali"

Quella di Adele Cirasino, una donna di 46 anni residente a Ostuni, in provincia di Brindisi, è una storia commovente e che ci fa capire di come il Covid possa provocare serie conseguenze sulle persone fragili. Adele soffre infatti di una patologia rara chiamata emoglobinopatia, condizione di salute che la costringe a sottoporsi ogni mese ad una trasfusione di sangue. “Ogni mese una persona mi salva la vita” – così ha dichiarato Adele in un’intervista rilasciata per Brindisi Report. 

La signora il 31 marzo scorso doveva ricevere il vaccino anti Covid, ma il giorno prima ha cominciato ad avvertire i sintomi dell’infezione provocata dal coronavirus Sars-CoV-2. A questo punto ha conttatato immediatamente il centro di microcitemia dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi, dov’è in cura. L’equipe di medici, capendo subito che quelli potevano essere i sintomi del Covid, l’hanno sottoposta nel giro di poche ore al tampone rapido e a quello molecolare: Adele è risultata positiva al Covid-19. Lei si è cominciata a preoccupare, ma i dottori l’hanno tranquillizzata. 

La donna ha ringraziato tutti, anche i suoi donatori

A questo punto il dottor Pietro Gatti, primario dell’ospedale di Medicina Interna che presta servizio presso l’ospedale Perrino, si attiva immediatamente, contattando la collega Emanuela Ciracì, dottoressa che gestisce l’unità di Medicina Interna dello stesso ospedale Covid di Ostuni e del post Covid di Mesagne

Adele viene sottoposta ad un attento monitoraggio da parte dei medici, poi si decide di somministrarle gli anticopri monoclonali. Si tratta, per la precisione, della somministrazione in via endovenosa del sangue pieno di anticorpi prelevato da pazienti guariti dal Covid. La donna viene tenuta sotto osservazione in ospedale per qualche ora, poi viene rimandata a casa

Dopo due giorni la signora si sente meglio. Dopo 10 giorni dalla somministrazione dei monoclonali la paziente viene sottoposta ad un altro tampone molecolare, risultando negativa. Per Adele in quel momento la paura svanisce, e adesso, nonostante sia ancora debole, sta cercando di riprendere in mano la sua vita. La donna al termine della sua intervista ha ringraziato i medici del Perrino e i donatori che ogni mese le salvano la vita. A breve la Cirasino potrà tornare a svolgere la sua professione di consulente assicurativo.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una storia davvero particolare quella di Adele Cirasino, che ci fa capire di come sia molto importante la cura con gli anticorpi monoclonali. Proprio per questo motivo dobbiamo stare attenti a non contagiarci con il Covid, in quanto può essere una malattia ancora più grave per i soggetti come Adele.

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