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La scomparsa di Laura Ziliani, arrestate le 2 figlie ed il fidanzato della maggiore

La scomparsa di Laura Ziliani non è più un mistero, le figlie con la collaborazione del fidanzato della sorella maggiore hanno architettato la scomparsa per occultare l'omicidio della madre per impossessarsi del vasto patrimonio di quest'ultima.

Cronaca
Pubblicato il 24 settembre 2021, alle ore 13:41

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La scomparsa di Laura Ziliani, arrestate le 2 figlie ed il fidanzato della maggiore

“Hanno ucciso la loro mamma perché volevano impossessarsi del suo patrimonio queste la parole del Gip Alessandra Sabatucci siamo finalmente ad una svolta decisiva nelle indagini sulla scomparsa di Laura Ziliani. Laura era scomparsa da Temù la mattina dell’8 maggio 2021.

Nei confronti delle 2 figlie e del fidanzato di una delle figlie sono state emesse le misure della custodia cautelare in carcere. Le due sorelle di 26 e 19 anni ed il fidanzato della maggiore, Mirto Milani, avevano tutto l’interesse di amministrare il vasto patrimonio della madre.

Si legge negli atti che hanno determinato l‘arresto dei 3 giovani: “il proposito omicidiario è il frutto di una lunga premeditazione che ha permesso ai tre indagati di organizzare un piano criminoso che ha consentito loro di celare per lungo tempo la morte della donna e di depistare le indagini a loro carico”. Le indagini, condotte dai militari della Compagnia di Breno, in contemporanea alle ricerche, hanno messo in luce diverse anomalie nella ricostruzione dei fatti che i tre giovani avrebbero fornito.

Infatti il racconto del malore della vittima occorso in montagna o dell’ipotesi dell’infortunio erano stati ritenuti poco veritieri da carabinieri e procura. A fine giugno, le figlie e il fidanzato della maggiore, sulla base delle indagini effettuate, erano stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla relazione di parentela con la vittima, e di occultamento di cadavere. Il tutto confermati dal ritrovamento l’8 agosto del corpo della vittima sulle rive dell’Oglio: gli accertamenti tossicologici eseguiti dall’Istituto di medicina legale di Brescia hanno rinvenuto tracce di benzodiazepine nel corpo della donna. La vittima è inequivocabilmente stata drogata e poi uccisa.

Un abitante della zona del ritrovamento del corpo , inoltre, avrebbe riconosciuto il 25 maggio i due fidanzati Mirto Milani e Silvia Zani avventurarsi nel bosco, nel luogo dove poi i carabinieri hanno poi trovato la scarpa mancante. difatti una scarpa era stata trovata nel torrente Fumeclo, “in un punto che sarebbe incompatibile con la direzione verso monte che avrebbe intrapreso la signora Ziliani”, dichiarano i carabinieri.

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Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Costantino

Giuseppe Costantino - Sono molto dispiaciuto che la vicenda si sia conclusa con la più terribile delle verità. La vittima uccisa dalla sua stessa famiglia, che ha inscenato una tragedia e che ha mantenuto la farsa fino a quando non sono stati scoperti indicando un'assenza di pentimento raccapricciante, ed il movente è davvero pessimo, l'avidità, che ormai sembra essere l'unico valore da perseguire in questa società priva di umanità.

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