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La rabbia del papà di Vanessa Zappalà: "La pedinava col Gps sotto l’auto"

Carmelo Zappalà, papà di Vanessa, uccisa a colpi di pistola dall'ex fidanzato Antonio Sciuto, trovato impiccato, esterna la sua rabbia, dicendo che Sciuto, accecato dalla gelosia, aveva pianificato tutto.

Cronaca
Pubblicato il 24 agosto 2021, alle ore 16:26

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La rabbia del papà di Vanessa Zappalà: "La pedinava col Gps sotto l’auto"

Carmelo Zappalà, papà di Vanessa Zappalà, la 26enne uccisa domenica notte sul lungomare di Acitrezza, a pochi passi da Catania, non si da pace.

A porre fine alla vita di questa ragazza, il suo ex fidanzato, Antonio Sciuto, che si è poi tolto la vita, impiccandosi. La tragedia, secondo Carmelo, si sarebbe potuta evitare se la giustizia avesse già fatto il suo corso. 

La morte di Vanessa è una sconfitta per lo Stato

In un’intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, riferendosi al giudice che non ha convalidato l’arresto di Sciuto dopo la denuncia per stalking, presentata a giugno, Carmelo dice da tempo Sciuto perseguitava sua figlia ed è certo che abbia pianificato tutto, accecato dalla gelosia, nonostante la loro relazione fosse finita.

Il killer e la vittima erano stati insieme da maggio fino a febbraio di quest’anno. E i dettagli che racconta papà Carmelo sono agghiaccianti: hanno scoperto che aveva piazzato un Gps sotto l’auto della ragazza, per poi riuscire a intrufolarsi nel giardino della loro casa per ascoltare cosa dicevano, attraverso un tubo. 

Ma la rabbia di papà Carmelo è tutta concentrata sul fatto che tutto questo si sarebbe potuto evitare se avessero arrestato Sciuto dopo la denuncia di Vanessa, che proprio lui aveva accompagnato alal stazione dei carabinieri. Si chiede come mai quel giudice non ha convalidato l’arresto, come, invece, voleva la procura di Catania. 

Sciuto, dopo il divieto di avvicinamento, non si era più visto in giro ma covava vendetta, dice Carmelo, nei confronti di Vanessa e nei suoi. Apparentemente tranquillo, era un mostro. Vanessa, lo ricordo, è stata uccisa a colpi di pistola sul Lungomare di Acitrezza mentre passeggiava assieme a 4 amici. Sciuto, separato, con 2 figlie minorenni, è scappato, ma nel pomeriggio di ieri è stato trovato impiccato in un casolare di proprietà di un suo familiare, nelle campagne di contrada Trigona, a Trecastagni. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una morte atroce quella della povera Vanessa, su cui, giustamente, il padre non può non nutrire rabbia, dato che la ragazza, proprio a giugno, aveva denunciato Sciuto per stalking. Come mai la giustizia non ha provveduto ad arrestarlo? Forse, e di questo ne sono convinta anch'io, questo femminicidio si sarebbe potuto evitare rinchiudendolo in carcere.

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