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La piccola Hina, profuga afghana, nasce in Italia: il padre è stato fucilato dai talebani

Hina è nata in Abruzzo. La mamma, 32 anni, era fuggita da Kabul, chiedendo aiuto al personale sanitario della base logistica dell'esercito di Roccaraso dove era stata trasferita il 18 agosto, in uno dei tanti voli della speranza.

Cronaca
Pubblicato il 26 agosto 2021, alle ore 12:48

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La piccola Hina, profuga afghana, nasce in Italia: il padre è stato fucilato dai talebani

La Croce Rossa italiana, sulla sua pagina Facebook, ha annunciato la nascita di Hina con queste parole: “Dalla paura per la fuga alla gioia per una nuova vita che nasce”. 

La madre di Hina, 32 anni, era fuggita dall’Afghanistan e nei giorni scorsi era stata accolta in Italia. Da Kabul, aveva chiesto aiuto al personale sanitario della base logistica dell’esercito di Roccaraso, dove era stata trasferita il 18 agosto, in uno dei tanti voli della speranza.

La nascita di Hina

Hina, che in lingua araba significa “fragranza”, è nata all’ospedale di Sulmona. Madre e figlia stanno bene ed ora la donna è in attesa di terminare la quarantena ed entrare nel percorso di accoglienza dei profughi. Dato che non parla italiano, in sala parto è stata aiutata da un mediatore culturale. Nel post della Croce Rossa si legge: “Lei è la piccola Hina, figlia di una delle donne afghane riuscite a fuggire da Kabul negli scorsi giorni”.

Sempre nel post, si legge che in Italia la 32enne è stata accolta in una struttura militare a Roccaraso, in Abruzzo, seguita da volontari e operatori di Croce Rossa, a cui si è legata al punto da volerli con sè anche in sala parto. Hina è stata soprannominata la nipote della Croce Rossa, spiegano gli operatori della CRI

La storia di questa madre che ha dato alla luce questa splendida bambina è drammatica, come quella di tanti profughi fuggiti nei giorni scorsi dall’Afghanistan. Nelle ultime settimane, la 32enne ha vissuto in pieno l’inferno afghano e, prima di riuscire a essere imbarcata in Italia, ha visto la sua casa bruciata dai talebani. Il marito e papà della piccola Hina è stato ucciso dagli estremisti proprio davanti a lei, nell’aeroporto di Kabul. L’uomo era stato accusato di essere un collaboratore delle forze straniere. “La donna sta bene ma è spaventata – spiega Noor, il mediatore culturale che l’ha assistita durante il parto -. Non può parlare, perché deve prima chiedere il permesso ai genitori o ai suoceri, che si trovano ancora a Roccaraso”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un storia a lieto fine quella della piccola Hina, piccola profuga afghana che, nei giorni scorsi, è venuta alla luce presso l'ospedale di Sulmona. La sua storia è davvero emozionante, perché fa riflettere su quanto il miracolo della vita riesca a superare ogni ostacolo. Un abbraccio fortissimo piccolina e buona vita.

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