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Milano

La donna milanese che non affitta ai meridionali chiede scusa

Intervistata telefonicamente a La Zanzara su Radio 24, la signora milanese ammette di aver esagerato e minaccia il suicidio. "Non sono salviniana, non so perché ho detto queste cose".

Cronaca
Pubblicato il 14 settembre 2019, alle ore 01:28

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La donna milanese che non affitta ai meridionali chiede scusa

La signora Patrizia, la donna che definendosi salviniana e razzista ha rifiutato di affittare il proprio appartamento ad una ragazza pugliese, proprio perché meridionale, fa marcia indietro e chiede scusa minacciando gesti estremi.

Intervistata telefonicamente da Giuseppe Cruciani a La Zanzara in onda su Radio 24, la donna ha cercato di ridimensionare il caso scoppiato dopo la denuncia su Facebook di Laura Ortolani, che ha raccontato la disavventura della sua compagna Deborah, a cui è stata negata la possibilità di prendere in locazione un alloggio a Robecchetto Con Induno, in provincia di Milano, perché sulla sua carta di identità come luogo di nascita è indicato Foggia.

La denuncia, che ha fatto il giro del web, è accompagnata da due eloquenti audio WhatsApp della padrona di casa, che si definisce a più riprese razzista e salviniana e discrimina nello stesso modo neri, rom e meridionali. “Sono leghista sfegatata, Salvini è il mio capitano, lo scriva in grande”, l’urlo di appartenenza agli ideali del Carroccio della signora Patrizia, che è stata invitata a ribattere alle accuse, in diretta radiofonica.

La donna ha cercato di difendersi accusando la ragazza pugliese di aver contestato la sua decisione di non voler più affittare l’appartamento, ma di optare per la vendita. “Sono sbroccata, mi è partito il cervello. Non so perché ho detto queste cose”, le parole della donna che ha dichiarato di non essere salviniana e di avere anche parenti meridionali.

Visibilmente scossa dal clamore che hanno generato le sue parole, la signora Patrizia ha anche minacciato gesti estremi: “Cosa devo fare? Devo buttarmi nel Naviglio? Mi devo sparare?”. La donna ha dichiarato di aver già chiesto scusa alla ragazza discriminata e di volerle affittare la casa, anche rinunciando alla cauzione.

“Ho fatto una grande cavolata, so che le parole fanno più male delle botte. Ma adesso che devo fare? Mi ammazzo così sono perdonata?”, ha continuato a minacciare la donna, che è stata esortata da Cruciani a non pensare minimamente a gesti estremi.

Subito dopo l’intervento della signora Patrizia, è arrivata la replica in diretta radiofonica di Laura Ortolani, milanese e fidanzata della ragazza pugliese, che ha dichiarato di non essere convinta del pentimento della padrona di casa, definendola una mossa strategica per smorzare il clamore suscitato da questa storia.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Nel giro di un giorno questa donna è passata dal fare dei proclami di chiara matrice razzista nei confronti dei meridionali, al minacciare a più riprese un suicidio. Le parole pronunciate da questa donna hanno fatto molto male a chi a volte si sente discriminato. Mi auguro che il pentimento della signora Patrizia sia sincero e che si renda conto, senza fare fesserie, di aver commesso una leggerezza.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

14 settembre 2019 - 01:29:36

Ho sentito l'audio. Secondo me, questa signora più che razzista è mentalmente squilibrata.

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